top of page

Assicurazione sanitaria docenti e ATA: supplenti brevi esclusi, franchigie e cosa accade allo scadere del contratto per i precari. 320 milioni in quattro anni, il MIM: «Il FIS non è stato toccato»

Immagine del redattore: Debora De Patto
Debora De Patto
15 ore fa
Tempo di lettura: 4 min
Assicurazione sanitaria docenti e ATA

La nuova assicurazione sanitaria integrativa per il personale della scuola è destinata a un’ampia platea di lavoratori, ma non riguarda indistintamente tutti i dipendenti.

Possono aderire anche i precari con contratto al 30 giugno o al 31 agosto, mentre restano esclusi i supplenti brevi.

Un altro aspetto da conoscere riguarda i costi: l’adesione è gratuita, ma alcune prestazioni possono prevedere franchigie o quote a carico dell’assicurato. È quindi necessario verificare le condizioni previste dal Piano sanitario prima di usufruire dei singoli servizi.

Sul fronte delle risorse, la misura dispone complessivamente di 320 milioni di euro nel quadriennio. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è intervenuto anche sulla provenienza dei finanziamenti, precisando, sia attraverso una nota sia con un intervento del ministro Giuseppe Valditara sui propri canali social, che il FIS non è stato utilizzato per finanziare la polizza.



Chi può aderire all’assicurazione sanitaria

La copertura riguarda innanzitutto docenti e personale ATA a tempo indeterminato.

Possono accedere anche docenti e ATA a tempo determinato, purché titolari di un contratto con scadenza al 30 giugno o al 31 agosto.

La platea comprende inoltre dirigenti scolastici, personale educativo e insegnanti di religione cattolica, secondo i requisiti previsti dal piano.

La possibilità di aderire è riconosciuta anche al personale distaccato o comandato presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito o presso gli Uffici scolastici.

La presenza dei requisiti, tuttavia, non determina automaticamente l’attivazione della copertura: il lavoratore deve manifestare espressamente la propria volontà di aderire.



Supplenti brevi esclusi: cosa cambia per i precari al 30 giugno e al 31 agosto

Una delle principali distinzioni riguarda il personale a tempo determinato.

I supplenti brevi non possono beneficiare della nuova assicurazione sanitaria. Sono invece inclusi i docenti e gli ATA con contratto fino al termine delle attività didattiche, quindi al 30 giugno, e quelli con contratto annuale al 31 agosto.

Durante il periodo di copertura, i lavoratori a tempo determinato ammessi al piano possono accedere alle prestazioni previste secondo le stesse condizioni stabilite per le categorie beneficiarie.

Per i precari, tuttavia, la copertura è collegata alla durata del rapporto di lavoro. Chi possiede, ad esempio, un contratto con scadenza al 30 giugno potrà utilizzare l’assicurazione finché sussistono le condizioni previste dal proprio rapporto di lavoro; terminato il contratto, viene meno il presupposto che consentiva di beneficiare della copertura.



La misura dura quattro anni, ma per i precari l’adesione deve essere rinnovata

Il piano sanitario è previsto per quattro annualità scolastiche, fino all’anno scolastico 2029/30.

Per il personale a tempo indeterminato l’adesione vale secondo le condizioni stabilite per l’intero periodo di operatività della misura.

Per i lavoratori precari il meccanismo è differente. Docenti e ATA con contratto al 30 giugno o al 31 agosto dovranno effettuare una nuova adesione in presenza di un successivo contratto che dia diritto alla copertura.

Aderire all’assicurazione, naturalmente, non comporta alcun obbligo di utilizzare le prestazioni. Il lavoratore potrà ricorrere ai servizi previsti soltanto in caso di necessità e nel rispetto delle condizioni stabilite dal Piano sanitario.



L’adesione è gratuita, ma attenzione alle franchigie

Uno degli aspetti che merita maggiore attenzione riguarda il significato della gratuità della nuova assicurazione.

Il personale avente diritto non deve sostenere alcun costo per aderire alla copertura. Questo, però, non significa che qualsiasi prestazione sanitaria sia necessariamente coperta al 100%.

Per alcuni servizi possono essere previste franchigie, scoperti o altre quote che rimangono a carico dell’assicurato.

La presenza e l’eventuale importo di queste somme dipendono dalla prestazione richiesta e dalle specifiche condizioni previste dalla polizza.

Prima di prenotare o richiedere un servizio attraverso l’assicurazione è quindi importante consultare il Piano sanitario, verificando quali prestazioni sono comprese, gli eventuali massimali, le modalità di accesso e la presenza di franchigie o altre somme da sostenere personalmente.



Adesioni record

La nuova assicurazione sanitaria ha registrato una forte partecipazione fin dai primi giorni. In meno di tre giorni dall’apertura delle adesioni del 10 settembre sarebbero state raggiunte circa 250 mila adesioni.



320 milioni in quattro anni, precisazioni del Ministero sulle risorse

Parallelamente al successo della misura si è però aperto un confronto sulla provenienza delle risorse utilizzate per finanziarla.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è intervenuto sulla questione sia attraverso una comunicazione ufficiale sia attraverso i canali social del ministro Giuseppe Valditara.

Il punto evidenziato dal Ministero è che il FIS, Fondo per l’Istituzione Scolastica, non è stato toccato per finanziare la nuova assicurazione sanitaria.





La replica della FLC CGIL

La FLC CGIL ha contestato la ricostruzione del Ministero.

Secondo il sindacato, la Legge di Bilancio 2025 aveva previsto 50 milioni di euro in più all’anno per il Fondo per il funzionamento delle scuole, per complessivi 200 milioni nel quadriennio 2026-2029. Queste risorse sarebbero state successivamente destinate alla polizza sanitaria e, di conseguenza, non arriverebbero alle istituzioni scolastiche.



Percorso abilitante 30 CFU ex art. 13, aperte le iscrizioni 👉 COMPILA IL SEGUENTE  MODULO  e iscriviti con Confronto Scuola al percorso 30 CFU (art. 13):

ti offriamo una CONSULENZA GRATUITA sul tuo nuovo punteggio e sulla tua nuova posizione negli elenchi aggiuntivi.



Sei stato un docente precario negli ultimi 5 anni?

Recupera la Carta del docente e ottieni fino a 2.500 euro, compila il MODULO e avvia subito il RICORSO GRATUITO



Hai ottenuto in tribunale il riconoscimento del diritto alla carta del docente, ma non ti hanno ancora accreditato il bonus dopo mesi di attesa?

Compila il MODULO e recupera GRATUITAMENTE quanto ti spetta



Sei un docente e negli ultimi 10 anni hai avuto contratti a tempo determinato fino al 30 giugno?

Potresti avere diritto a un risarcimento fino a 10.000 € per le ferie non godute maturate durante gli anni di servizio.

Compila subito il MODULO per verificare gratuitamente la tua posizione e scoprire se puoi richiedere quanto ti spetta.


Commenti


Non perdere nessuna scadenza

Ricevi aggiornamenti, scadenze importanti e news su scuola, GPS e concorsi"

bottom of page