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Carta del docente, dal 2025/26 cambia la data di accredito. Importo ridotto a 400 euro. Prospettive future: includere anche il personale ATA

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 1 giorno fa


È in fase di pubblicazione il decreto ministeriale che disciplinerà la Carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026, definendo ufficialmente importo, criteri e modalità di assegnazione del bonus.

Una delle principali novità riguarda l’ammontare annuale della Carta, che sarà pari a 400 euro, con una riduzione di 100 euro rispetto ai 500 euro previsti in origine dalla Legge 107/2015.

Accanto alla riduzione dell’importo individuale, il provvedimento introduce un intervento strutturale a favore delle istituzioni scolastiche: 270 milioni di euro saranno destinati alle scuole per l’acquisto di PC, tablet e altre dotazioni tecnologiche da concedere agli insegnanti in comodato d’uso.



Le caratteristiche del bonus 2025/2026


Il bonus relativo all’a.s 2025/26 presenta specificità introdotte dal decreto-legge n. 127/2025:

  • l’acquisto di hardware e software sarà consentito esclusivamente in occasione della prima assegnazione della Carta e, successivamente, con cadenza quadriennale;

  • i docenti che hanno già beneficiato della Carta prima del 2025/26 potranno acquistare dispositivi informatici nell’anno scolastico 2025/2026 e poi nuovamente ogni quattro anni.



Beni e servizi acquistabili


Restano confermate le tipologie di spesa già previste dalla normativa vigente.

QUI l’elenco per i quali è possibile utilizzare il bonus.

A partire dal 2025/26, inoltre, viene ampliato l’ambito di utilizzo del bonus, includendo anche la possibilità di acquistare servizi di trasporto di persone, come i biglietti di viaggio; tuttavia, resta da chiarire per quali circostanze.



Cambia la data di accredito, confermata la durata biennale


Dal 2025/26 la Carta del docente subirà una modifica nella tempistica di accredito.

Pur cambiando il mese di erogazione, la durata del beneficio resta biennale, come stabilito dal DPCM 28 novembre 2026.

Il posticipo è legato all’ampliamento della platea dei beneficiari, che per la prima volta comprende anche i docenti con contratto fino al 30 giugno e il personale educativo in servizio.

Considerato che le nomine al 30 giugno possono essere formalizzate fino al 31 dicembre di ciascun anno scolastico, a partire dal 2025/26 il mese di febbraio diventerà il riferimento per l’accredito della Carta.



Nessuna riduzione delle risorse disponibili


La modifica della data di accredito non incide sull’ammontare complessivo del beneficio. Come chiarito dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, “nessuna risorsa sarà persa”, poiché la durata biennale del bonus consente il pieno utilizzo delle somme assegnate.



Prospettive future: ipotesi di includere anche il personale ATA


Nel medio periodo, si parla anche di richiedere un’ulteriore estensione del bonus: includere tra i beneficiari il personale ATA.



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