Assicurazione sanitaria per docenti e ATA, Valditara chiarisce sui finanziamenti: «Nessuna risorsa sottratta alle scuole»

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, interviene sul finanziamento della nuova assicurazione sanitaria integrativa destinata al personale scolastico. Attraverso una comunicazione pubblicata sui propri canali social, il Ministro ha voluto chiarire l’origine delle risorse utilizzate per la misura, respingendo l’ipotesi che siano stati ridotti i fondi destinati al funzionamento delle istituzioni scolastiche.
«Nessun euro è stato sottratto al fondo di funzionamento delle scuole», ha precisato Valditara.
Il chiarimento arriva mentre è in corso la fase di adesione alla copertura sanitaria, rivolta al personale che rientra tra i beneficiari previsti.
Assicurazione sanitaria, adesione entro il 20 settembre
La polizza è gratuita, ma per usufruirne è necessario manifestare espressamente la propria adesione. Secondo le indicazioni fornite dal Ministero con la nota del 10 settembre 2026, la procedura deve essere completata entro il 20 settembre.
L’adesione avviene attraverso l’area riservata del portale del Ministero, accedendo tramite SPID, CIE o CNS. Dopo l’autenticazione, occorre entrare nella sezione dedicata alle agevolazioni per il personale scolastico e MIM, selezionare UniSalute e confermare la propria scelta.
Il servizio è erogato da UniSalute, in coassicurazione con Poste Assicura e Intesa Sanpaolo Protezione. Una volta confermata, l’adesione non può essere revocata.
Chi può beneficiare della copertura
La misura interessa il personale individuato dal Ministero, tra cui dirigenti scolastici, docenti, personale educativo e ATA.
Per i lavoratori a tempo indeterminato, la copertura può avere una durata fino a 48 mesi, salvo un’eventuale cessazione anticipata dal servizio.
Sono inclusi anche docenti, personale educativo e ATA con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto o al 30 giugno. Per questi lavoratori la copertura rimane attiva fino alla scadenza dell’incarico.
Restano invece escluse, allo stato attuale, le supplenze brevi.
Cosa succede dopo l’adesione
In questa prima fase il personale interessato non deve registrarsi direttamente sul sito di UniSalute né utilizzare l’app della compagnia assicurativa.
Terminata la raccolta delle adesioni, sarà il Ministero a comunicare le successive modalità operative per l’attivazione effettiva della copertura e l’accesso alle prestazioni previste dal piano sanitario.





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