Polizza sanitaria scuola, 320 milioni: il MIM chiarisce da dove arrivano le risorse. Ecco la NOTA UFFICIALE

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito interviene, inoltre, in merito alle dichiarazioni diffuse dal la FLC-CGIL sulla polizza sanitaria integrativa gratuita destinata al personale della scuola e del MIM, per chiarire come viene finanziata la polizza.
Si precisa quanto segue:
La cifra complessiva è di 320 milioni di euro in quattro anni.
Per capire come si arriva a questo importo bisogna però distinguere due passaggi: il finanziamento iniziale di 260 milioni e il successivo stanziamento di altri 60 milioni, previsto per estendere la copertura anche al personale precario.
Primo stanziamento: 260 milioni di euro
La polizza sanitaria è stata inizialmente
finanziata con 65 milioni di euro all’anno dal 2026 al 2029 (art. 14, comma 6, del DL 14 marzo 2025, n. 2)5.
65 milioni all’anno × 4 anni = 260 milioni di euro.
Ma da dove arrivano?
La somma è composta da due voci:
15 milioni di euro all’anno, per un totale di 60 milioni nel quadriennio, provenienti dalla Tabella A del Ministero;
50 milioni di euro all’anno, provenienti da risorse già appostate contabilmente con la legge di Bilancio 2025, n. 207 del 31 dicembre 2024, incrementando capitoli compatibili con il finanziamento della polizza sanitaria.
La misura è stata poi introdotta sul piano legislativo con il decreto-legge n. 25 del 14 marzo 2025.
Successivamente arrivano altri 60 milioni
Il secondo passaggio riguarda l’estensione della copertura sanitaria al personale precario.
L’articolo 3, comma 4, del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, ha previsto ulteriori 15 milioni di euro all’anno, nell’ambito delle economie determinatesi per effetto della misura volta a ridurre il numero dei commissari esterni dei rinnovati Esami di maturità.
“Alla luce di quanto sopra, si ricava che a fronte dei 320 milioni di euro in 4 anni impiegati per l’introduzione della polizza sanitaria per il personale della scuola:
250 milioni provengono da risorse del tutto nuove, individuate da scelte di bilancio di questo Governo, di cui: 190 milioni di euro aggiuntivi sono stati contabilmente appostati sul fondo di funzionamento delle istituzioni scolastiche e 60 milioni di euro provengono dalla Tabella A del Ministero dell’istruzione e del merito;
70 milioni derivano da economie di bilancio del Ministero, ovvero da risorse che se non rifinalizzate sarebbero state comunque perse, di cui 60 milioni di euro in quattro anni (dal 2026 al 2029) derivanti dalla riduzione del numero dei commissari del rinnovato esame di maturità.”




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