Nella scuola si può vincere un concorso senza ottenere subito una cattedra: ecco perché
- Debora De Patto
- 3 giorni fa
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Vincere un concorso pubblico dovrebbe significare ottenere un posto di lavoro in tempi brevi. Nella scuola, però, non sempre è così. Può infatti accadere che un docente risulti vincitore di concorso, ma debba attendere mesi o addirittura anni prima di essere assunto a tempo indeterminato.
È una situazione che interessa soprattutto alcune classi di concorso con un numero limitato di posti e che ha portato, nel tempo, alla coesistenza di graduatorie relative a concorsi banditi anche molti anni fa.
Perché un vincitore può dover aspettare
Al momento della pubblicazione del bando, i posti messi a concorso sono individuati sulla base delle disponibilità previste.
Successivamente, però, la situazione può cambiare. Una cattedra inizialmente destinata all’assunzione può non essere più disponibile a causa di:
trasferimenti e mobilità del personale;
riduzione del numero degli alunni;
modifiche dell’organico;
soppressione o trasformazione dei posti.
In questi casi il docente non perde il diritto all’assunzione. Rimane inserito nella graduatoria dei vincitori e sarà assunto quando si renderà disponibile un posto corrispondente nella stessa classe di concorso e regione.
Graduatorie che si sono accumulate negli anni
Il sistema di reclutamento ha prodotto una stratificazione di graduatorie appartenenti a procedure concorsuali diverse.
In alcune classi di concorso risultano ancora presenti vincitori di concorsi molto risalenti, ai quali si aggiungono quelli delle procedure più recenti, fino ad arrivare ai vincitori del concorso PNRR3, le cui assunzioni iniziano proprio nell’anno scolastico 2026/27.
Chi ha diritto all’assunzione
I vincitori di concorso conservano il diritto all’immissione in ruolo fino alla nomina.
Rientrano tra questi:
vincitori del concorso 2016;
vincitori del concorso 2018 per infanzia e primaria;
vincitori del concorso 2018 per la scuola secondaria (secondo le quote previste dalla normativa fino al 2028);
vincitori del concorso straordinario 2020 (DDG n. 510 del 23 aprile 2020);
vincitori del concorso PNRR1;
vincitori del concorso PNRR2;
vincitori del concorso PNRR3;
vincitori del concorso per educazione motoria nella scuola primaria.
E gli idonei?
La situazione è diversa per gli idonei.
L’idoneo non acquisisce automaticamente il diritto all’assunzione, ma può essere nominato attraverso lo scorrimento della graduatoria, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Tra gli idonei interessati figurano:
idonei del concorso 2016 inseriti nella fascia aggiuntiva del concorso 2018;
idonei del concorso ordinario 2020;
idonei del concorso straordinario 2020 per la scuola secondaria;
idonei del concorso per educazione motoria nella scuola primaria;
idonei dei concorsi PNRR1, PNRR2 e PNRR3 entro il limite del 30% dei posti banditi, che possono essere assunti sui posti ancora vacanti per il periodo di validità della graduatoria. Per alcune procedure, l’anno scolastico 2026/27 rappresenta già il secondo anno di vigenza.
Come avverranno le assunzioni nel 2026/27
Anche per l’anno scolastico 2026/27 le immissioni in ruolo seguiranno l’ordine di priorità previsto dalla normativa.
Le assunzioni saranno effettuate attingendo progressivamente alle diverse graduatorie ancora vigenti, nel rispetto delle quote di ripartizione previste per ciascuna procedura concorsuale e delle disponibilità effettive dei posti autorizzati.
Per questo motivo, pur avendo superato un concorso, alcuni docenti potrebbero dover attendere ancora prima di ottenere la nomina in ruolo, mentre altri saranno assunti già nel corso delle prossime operazioni estive.
Lo schema delle assunzioni
Per l’anno scolastico 2026/27 le immissioni in ruolo seguiranno lo schema previsto dal Ministero per i diversi gradi di istruzione, con l’utilizzo delle graduatorie secondo l’ordine stabilito dalle istruzioni operative ministeriali.




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