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Disabilità e scuola, come cambia la certificazione con il Decreto 62: effetti sul PEI e sul GLO

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 10 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min
Disabilità e scuola, come cambia la certificazione con il Decreto 62: effetti sul PEI e sul GLO

La riforma introdotta dal Decreto Legislativo n. 62/2024 sta cambiando il sistema di accertamento della disabilità, con inevitabili riflessi anche sul mondo della scuola.

Tra le domande più frequenti di famiglie e docenti c’è quella relativa al Piano Educativo Individualizzato (PEI): cambierà? Le certificazioni già in possesso delle famiglie dovranno essere rifatte? Il nuovo certificato INPS modifica il lavoro del GLO?


Una riforma ancora in fase di attuazione

Il primo elemento da chiarire è che il nuovo sistema non è ancora pienamente operativo su tutto il territorio nazionale.

Ci troviamo in una fase di transizione nella quale convivono documenti e procedure differenti. Nei fascicoli degli studenti possono infatti essere ancora presenti:

  • diagnosi funzionali;

  • profili dinamico-funzionali;

  • certificazioni ai fini dell’inclusione scolastica;

  • la nuova documentazione prevista dalla riforma.


Questo significa che scuole e famiglie devono confrontarsi con un quadro normativo in evoluzione, senza pensare che ogni nuova disposizione comporti automaticamente la sostituzione di quanto già esistente.


Il principio di non regressione tutela i diritti già acquisiti

Uno degli aspetti più importanti introdotti dalla riforma riguarda il cosiddetto principio di non regressione.

Il legislatore ha previsto espressamente che il nuovo sistema non possa determinare una riduzione dei diritti già riconosciuti alla persona con disabilità.


In concreto significa che:

  • le certificazioni già valide non devono essere rifatte solo perché cambia la normativa;

  • il passaggio al nuovo sistema non comporta automaticamente una revisione del PEI;

  • non viene azzerato il percorso educativo già costruito.


Fino alla piena attuazione della riforma, prevale quindi il principio della continuità. Le famiglie non devono richiedere una nuova certificazione esclusivamente per effetto dell’entrata in vigore del decreto.


Il nuovo certificato INPS: cosa cambia

La principale novità della riforma riguarda l’introduzione del certificato polifunzionale rilasciato dall’INPS, documento concernente l’accertamento della condizione di disabilità anche ai fini scolastici.

L’obiettivo è superare il sistema frammentato degli accertamenti sanitari, concentrando in un unico documento il riconoscimento della condizione di disabilità anche ai fini scolastici.

I docenti dovranno verificare se, nel certificato rilasciato dall’INPS, sia presente l’indicazione relativa al bisogno di sostegno didattico.

Questo non significa però che il certificato determini automaticamente il percorso educativo dello studente.


Il PEI non cambia struttura

Nonostante il nuovo sistema di certificazione, il Piano Educativo Individualizzato mantiene la propria funzione e la propria struttura.

La riforma non introduce modifiche immediate al modello del PEI né alla sua funzione di documento centrale della progettazione educativa.

Ciò che cambia è il contesto amministrativo nel quale il PEI viene predisposto.

La certificazione sanitaria rappresenta il presupposto per il riconoscimento del diritto, ma il PEI continua ad essere costruito sulla base delle esigenze educative dello studente.


La progettazione educativa non dipende dalla diagnosi

La diagnosi certifica l’esistenza della disabilità. Spetta invece alla scuola individuare:

  • gli obiettivi didattici;

  • gli strumenti;

  • le strategie educative;

  • gli interventi necessari per favorire l’inclusione.

Il PEI, quindi, non rappresenta una semplice traduzione della diagnosi medica, ma un progetto educativo costruito sulle caratteristiche dello studente e sul contesto nel quale è inserito.


Il ruolo centrale del GLO

Anche con il nuovo sistema resta centrale il ruolo del Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione (GLO).

È il GLO che elabora il PEI e individua il fabbisogno di risorse necessarie per garantire il diritto allo studio.

La normativa continua ad attribuire a questo organismo una funzione tecnico-pedagogica che non può essere sostituita da automatismi fondati esclusivamente sulla classificazione sanitaria.


Nessun automatismo tra certificazione e ore di sostegno

Uno degli equivoci più diffusi riguarda il rapporto tra certificazione e numero di ore di sostegno.

La riforma non introduce alcun criterio automatico che colleghi una determinata classificazione sanitaria ad un preciso monte ore.

Le ore di sostegno continuano ad essere individuate sulla base del bisogno educativo effettivo, valutato caso per caso dal GLO attraverso il PEI.

Ridurre la quantificazione delle risorse ad una semplice lettura della certificazione significherebbe svuotare di significato il ruolo della progettazione educativa.


Il rischio di una lettura esclusivamente sanitaria

L’inclusione scolastica non può identificare lo studente esclusivamente con la propria diagnosi, ma si fonda su un principio diverso: la certificazione rappresenta il punto di partenza per il riconoscimento dei diritti, ma non può diventare l’unico criterio attraverso cui leggere i bisogni della persona.

Ogni studente presenta caratteristiche, potenzialità e necessità che devono essere considerate nella loro globalità.

Per questo motivo il PEI continua ad essere lo strumento attraverso il quale scuola, famiglia e specialisti costruiscono un progetto educativo personalizzato.


Cosa devono fare le famiglie

In questa fase di transizione, le famiglie non devono allarmarsi né ritenere necessario richiedere nuove certificazioni solo perché è entrata in vigore la riforma.

In particolare è opportuno:

  • verificare quale documentazione è già presente nel fascicolo del figlio;

  • seguire le indicazioni dell’ASL e dell’INPS in caso di nuove procedure di accertamento;

  • partecipare ai lavori del GLO contribuendo alla definizione del PEI;

  • ricordare che i diritti già riconosciuti non vengono meno per effetto del nuovo sistema.


La piena attuazione del Decreto Legislativo n. 62/2024 richiederà ancora ulteriori passaggi applicativi. Nel frattempo resta fermo un principio fondamentale: il PEI continua ad essere costruito sui bisogni educativi dello studente e non esclusivamente sulla sua certificazione sanitaria.


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