Immissioni in ruolo docenti 2026, arrivano le prime convocazioni dagli elenchi regionali.
- Debora De Patto
- 11 ore fa
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Sono iniziate le prime convocazioni per le immissioni in ruolo 2026/27 dagli elenchi regionali, la principale novità introdotta quest’anno dal Decreto-Legge n. 71/2024 e disciplinata dal Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026.
Mentre gli Uffici Scolastici stanno avviando la Fase 1 della procedura informatizzata, dedicata alla scelta della provincia, alcune regioni hanno già iniziato a convocare anche i candidati inseriti negli elenchi regionali per le classi di concorso in cui risultano esaurite le graduatorie ordinarie.
Vediamo come funziona la procedura e dove sono già partite le convocazioni.
Al via la Fase 1: scelta della provincia
Gli Uffici Scolastici Regionali stanno procedendo con l’apertura dei primi turni della procedura informatizzata.
La Fase 1 riguarda la scelta della provincia da parte dei candidati convocati dalle diverse graduatorie concorsuali, comprese quelle del concorso PNRR3.
Per ciascuna classe di concorso gli Uffici Scolastici convocano gli aspiranti rispettando l’ordine previsto tra le diverse procedure concorsuali e le quote stabilite dalla normativa.
Come già avviene ogni anno, il numero dei candidati convocati è superiore rispetto ai posti che saranno effettivamente assegnati, così da consentire eventuali sostituzioni in caso di rinunce.
Quando si utilizzano gli elenchi regionali
Gli elenchi regionali intervengono solo dopo l’esaurimento delle graduatorie ordinarie relative a una determinata classe di concorso.
In questi casi gli Uffici Scolastici possono convocare gli aspiranti inseriti nell’elenco regionale, dando priorità ai candidati che, al momento della domanda, avevano indicato la stessa regione nella quale avevano partecipato al concorso.
L’obiettivo della misura è recuperare il maggior numero possibile di posti vacanti, evitando che restino scoperti e vengano coperti esclusivamente con supplenze annuali.
Le regioni in cui sono già partite le convocazioni
Le prime convocazioni dagli elenchi regionali sono state pubblicate da alcuni Uffici Scolastici Regionali.
Le convocazioni riguardano diverse classi di concorso, sia della scuola dell’infanzia e primaria sia della scuola secondaria, comprese alcune tipologie di posto particolarmente difficili da coprire.
L’elenco delle regioni è destinato ad ampliarsi nei prossimi giorni con la pubblicazione di nuovi avvisi da parte degli altri Uffici Scolastici Regionali.
L’utilizzo degli elenchi regionali consente comunque di incrementare il numero delle assunzioni a tempo indeterminato.
Anche se le nomine fossero limitate a pochi posti, questi verrebbero comunque sottratti al sistema delle supplenze annuali. In assenza degli elenchi regionali, infatti, quei posti sarebbero stati coperti con incarichi al 31 agosto 2027 e sarebbero rientrati tra le disponibilità dell’anno successivo, dopo le operazioni di mobilità.
L’introduzione degli elenchi regionali punta quindi a ridurre il ricorso ai contratti a tempo determinato e ad aumentare il numero dei docenti assunti in ruolo.
La convocazione non equivale all’assunzione
È importante sottolineare che la convocazione non significa automaticamente immissione in ruolo. Gli Uffici Scolastici convocano sempre un numero di candidati superiore ai posti disponibili, così da garantire la copertura delle eventuali rinunce.
Se vengo nominato da elenco regionale non posso più essere nominato da GM?
Un altro aspetto importante riguarda gli effetti dell’accettazione della nomina da elenco regionale.
Il docente che viene assunto tramite elenco regionale viene cancellato esclusivamente da tale elenco.
Se successivamente dovesse ricevere una proposta di assunzione da GaE oppure da una graduatoria di merito concorsuale, potrà rinunciare alla nomina ottenuta dall’elenco regionale per accettare quella proveniente dall’altra graduatoria.
La cancellazione dalle altre graduatorie scatterà, come per ogni altra immissione in ruolo, solo al momento della conferma in ruolo, e non con la semplice accettazione della nomina da elenco regionale.




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