Supplenze 2026/27, conferma docente di sostegno: il quinto step è la domanda delle 150 preferenze

La procedura per la conferma del docente supplente di sostegno anche per l’anno scolastico 2026/27 non si conclude con la richiesta della famiglia e con il consenso del docente. Un passaggio decisivo è rappresentato dalla domanda delle max 150 preferenze, che costituisce il quinto step dell’intero iter previsto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
La continuità didattica è stata confermata anche per gli anni scolastici 2026/27 e 2027/28 dal Decreto Scuola n. 127/2025, mentre le modalità operative sono disciplinate dall’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, dalla nota ministeriale n. 7766 del 26 marzo 2026 e dalla successiva nota del 28 maggio 2026 con il riepilogo delle scadenze.
Conferma docente di sostegno: i sette passaggi della procedura
Per ottenere la conferma sullo stesso posto di sostegno è necessario seguire un percorso articolato:
Entro il 31 maggio la famiglia presenta al dirigente scolastico la richiesta di continuità didattica.
Entro il 15 giugno il dirigente scolastico verifica la sussistenza delle condizioni, anche sentendo il GLO.
Entro il 15 giugno il docente esprime il proprio consenso alla conferma.
Entro il 26 giugno il dirigente scolastico inserisce l’esito della procedura nel sistema SIDI.
Dal 16 al 29 luglio, con la domanda delle 150 preferenze, il docente conferma definitivamente la propria disponibilità alla continuità didattica e indica le tipologie di contratto richieste;
L’Ufficio scolastico verifica disponibilità del posto, requisiti e nominabilità del docente in base alle preferenze espresse.
Se tutte le condizioni risultano soddisfatte, la conferma viene pubblicata nel cosiddetto “bollettino zero”, entro il 31 agosto.
Perché la domanda delle 150 preferenze è fondamentale
La domanda delle supplenze non serve soltanto a richiedere gli incarichi provinciali.
Per i docenti interessati alla continuità didattica rappresenta il momento in cui la disponibilità espressa nei mesi precedenti diventa definitiva e vincolante.
In questa fase il docente deve:
confermare la volontà di ottenere la continuità;
indicare il tipo di contratto richiesto;
scegliere se accettare:
incarichi al 31 agosto;
incarichi al 30 giugno;
posti interi;
spezzoni;
eventuale completamento orario.
La scelta effettuata nella domanda sarà quella presa in considerazione dal sistema durante le operazioni di nomina.
Chi può partecipare alla procedura
Possono chiedere la conferma i docenti che nell’anno scolastico 2025/26 abbiano svolto un incarico di sostegno fino al 31 agosto, oppure fino al 30 giugno.
Restano esclusi gli incarichi brevi, anche se protratti fino al termine delle lezioni o degli scrutini.
Per i docenti specializzati è irrilevante la graduatoria dalla quale è stato conferito l’incarico (GaE, GPS o interpello).
Per i docenti non specializzati, invece, la conferma è possibile soltanto se la supplenza è stata conferita da GPS di seconda fascia o tramite GPS incrociate. Restano esclusi gli incarichi assegnati dalle graduatorie di istituto.
La novità del cambio provincia GPS
Tra le novità del 2026 rientra la possibilità di ottenere la conferma anche per chi ha cambiato provincia in occasione dell’aggiornamento delle GPS 2026/28.
In questo caso il docente:
richiede la conferma nella scuola in cui ha lavorato nel 2025/26;
presenta però la domanda delle 150 preferenze nella nuova provincia GPS.
L’Ufficio scolastico verificherà successivamente la cosiddetta nominabilità, secondo le regole previste dalla nota ministeriale.
Approfondisci qui: Conferma docente di sostegno con cambio provincia GPS: come funziona la nomina “in coda”. Le 150 preferenze in quale provincia valgono?
Cosa significa “nominabilità”
La conferma non dipende soltanto dalla richiesta della famiglia e dalla disponibilità del docente.
L’Ufficio scolastico deve infatti verificare che il docente avrebbe comunque diritto a ottenere una supplenza nell’ambito delle operazioni provinciali.
La verifica tiene conto:
della posizione nelle graduatorie;
delle preferenze espresse;
della tipologia di contratto richiesta;
delle disponibilità residue dopo mobilità, immissioni in ruolo, assegnazioni provvisorie e utilizzazioni.
Solo se il docente risulta nominabile potrà essere confermato sulla sede dell’anno precedente.
Attenzione alla domanda per le 150 preferenze
Le scelte effettuate nella domanda possono incidere direttamente sulla possibilità di ottenere la conferma.
Ad esempio, un docente che richiede esclusivamente incarichi al 31 agosto potrebbe non essere confermato se nella scuola fosse disponibile soltanto un posto al 30 giugno.
Per questo motivo è importante compilare con attenzione la sezione dedicata alle tipologie di contratto.
La scelta effettuata dal docente nella domanda delle max 150 preferenze è definitiva e vincolante. Se vengono soddisfatte tutte le condizioni previste dalla procedura (richiesta della famiglia, disponibilità del posto e verifica della nominabilità), il docente sarà confermato sullo stesso posto di sostegno e non parteciperà più alle successive operazioni di conferimento delle supplenze, comprese quelle attribuite tramite interpello ai sensi dell’art. 13, comma 23, dell’Ordinanza ministeriale.
Se, invece, il docente non esprime nella domanda delle 150 preferenze la volontà di aderire alla conferma, continuerà a partecipare regolarmente alle procedure di attribuzione delle supplenze, sia provinciali (GPS e GaE) sia dalle graduatorie di istituto, senza alcun vincolo legato alla continuità didattica.
Cosa hanno chiarito gli Uffici scolastici
Gli Uffici scolastici territoriali hanno precisato che la continuità didattica non costituisce una riserva del posto.
La conferma rappresenta piuttosto una precedenza sulla stessa sede, riconosciuta soltanto ai docenti che:
risultano nominabili secondo l’algoritmo delle supplenze;
trovano ancora disponibile il posto occupato nell’anno precedente;
hanno espresso preferenze coerenti con il contratto disponibile.
In assenza anche di uno solo di questi requisiti, la conferma non può essere disposta e il docente parteciperà alle ordinarie operazioni di attribuzione delle supplenze.
Nel 2025/26 quasi 45 mila conferme
Nel precedente anno scolastico sono stati 44.926 i docenti che hanno ottenuto la conferma sullo stesso posto di sostegno, in alcuni casi anche con un miglioramento dell’incarico, passando da uno spezzone a un posto intero.
La conferma della supplenza non impedisce il ruolo
Le procedure di reclutamento a tempo indeterminato si svolgono separatamente e, nella maggior parte dei casi, si concludono prima delle supplenze. Anche qualora un docente avesse già ottenuto la conferma della supplenza, un’eventuale successiva nomina in ruolo prevale: il docente potrà quindi lasciare l’incarico a tempo determinato per accettare l’assunzione a tempo indeterminato.
Approfondisci qui: 150 preferenze: la conferma sul sostegno richiesta dalla famiglia non pregiudica l’immissione in ruolo. Supplenze e assunzioni sono procedure distinte




Commenti