Riconferma docente di sostegno 2026: basta essere nominabili su una qualsiasi classe di concorso?
- Debora De Patto
- 15 ore fa
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La procedura per la riconferma dei docenti di sostegno finalizzata a garantire la continuità didattica continua a sollevare dubbi interpretativi, in particolare sul requisito della cosiddetta “nominabilità” nel bollettino zero.
Riconferma docente sostegno 2026: basta la nominabilità su una qualsiasi classe di concorso?
Un chiarimento arriva direttamente dalle disposizioni ministeriali: per ottenere la riconferma sul precedente incarico di sostegno non è necessario risultare nominabili esclusivamente sulla stessa tipologia di posto, ma è sufficiente avere diritto a una nomina su una qualsiasi delle classi di concorso o tipologie di posto indicate nella domanda delle 150 preferenze.
Dunque, la nominabilità non riguarda necessariamente la tipologia di posto sul sostegno, ma può riferirsi anche ad altre classi di concorso inserite nell’istanza.
Ai fini della riconferma, infatti, il docente deve risultare destinatario di un incarico nella simulazione del cosiddetto “bollettino zero” su una qualsiasi delle preferenze validamente espresse nella domanda per le supplenze.
Il riferimento normativo è contenuto nella nota ministeriale del 26 marzo 2026.
Al punto B.3 si prevede infatti che l’Ufficio scolastico territorialmente competente, prima di procedere alla conferma dell’incarico, debba verificare che il docente abbia titolo a ricevere una nomina su uno dei posti disponibili nell’ambito delle procedure di conferimento delle supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche.
Cosa si intende per nominabilità
La nominabilità rappresenta il diritto dell’aspirante a ottenere una nomina sulla base dei posti disponibili e della propria posizione nelle graduatorie.
Se l’algoritmo accerta che l’aspirante avrebbe diritto a una supplenza su un’altra classe di concorso indicata nella domanda e, contemporaneamente, il posto di sostegno occupato nell’anno precedente risulta ancora disponibile e non assegnato ad aventi diritto prioritari, il sistema procede alla riconferma sul sostegno per assicurare la continuità didattica all’alunno o studente.
Diversamente, qualora il docente non risulti nominabile per nessuna delle preferenze espresse, la procedura di riconferma non potrà essere perfezionata.
Da cosa dipende il diritto alla nomina
La possibilità di essere considerati nominabili dipende dall’incrocio di due elementi: da un lato il numero dei posti effettivamente disponibili dopo le operazioni di ruolo, mobilità, assunzioni e utilizzazioni; dall’altro le preferenze e le tipologie contrattuali indicate dal docente nella domanda delle 150 preferenze, come ad esempio gli incarichi annuali o quelli fino al termine delle attività didattiche.
Chi può accedere alla procedura di continuità
La riconferma può essere richiesta dai docenti che risultano iscritti nelle GPS per il sostegno, che abbiano prestato servizio sul medesimo posto nell’anno scolastico precedente e per i quali sia stata avanzata una specifica richiesta da parte della famiglia dell’alunno con disabilità.
È inoltre necessaria una valutazione favorevole da parte del Dirigente scolastico dell’istituzione presso cui il docente ha prestato servizio.
La scadenza del 15 giugno
Il 15 giugno 2026 rappresenta una tappa fondamentale della procedura. Entro tale data la scuola deve comunicare ufficialmente alla famiglia e al docente l’esito della valutazione effettuata sull’opportunità della continuità didattica, tenendo conto anche della situazione complessiva della classe.
Entro lo stesso termine deve essere acquisita la manifestazione di consenso del docente alla riconferma. In questa fase il consenso non ha ancora carattere vincolante: diventerà tale solo successivamente, con la presentazione della domanda per le supplenze e la compilazione delle 150 preferenze.
Una volta completati questi adempimenti e acquisito il consenso dell’interessato, l’istituzione scolastica trasmetterà i dati al sistema informativo nei tempi previsti, consentendo all’Ufficio scolastico di effettuare la simulazione del bollettino zero necessaria per la verifica dei requisiti.


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