150 preferenze: la conferma sul sostegno richiesta dalla famiglia non pregiudica l’immissione in ruolo. Supplenze e assunzioni sono procedure distinte
- Debora De Patto
- 13 lug
- Tempo di lettura: 2 min

Ci siamo quasi: l'inoltro della domanda per le 150 preferenze è ormai alle porte.
Tra i dubbi più frequenti dei docenti vi è quello relativo alla conferma sul posto di sostegno richiesta dalla famiglia e alla possibilità di essere successivamente assunti a tempo indeterminato.
Il timore di molti aspiranti è che manifestare la disponibilità alla continuità didattica possa compromettere il diritto all’eventuale immissione in ruolo. In realtà non è così.
Conferma sul sostegno e ruolo sono compatibili
La procedura di conferma della supplenza su sostegno per l’anno scolastico 2026/27, disciplinata dalla nota ministeriale n. 7766 del 26 marzo 2026, è completamente distinta dalle procedure di reclutamento a tempo indeterminato.
La disponibilità alla conferma del docente non impedisce quindi di partecipare alle immissioni in ruolo né comporta la perdita dell’eventuale nomina.
Quando la disponibilità del docente è vincolante
Il docente può dichiarare la propria disponibilità alla conferma per garantire la continuità didattica all’alunno, ma questa manifestazione di interesse non è ancora definitiva.
La scelta diventa effettiva soltanto nella successiva fase di compilazione della domanda delle 150 preferenze, nella quale l’aspirante decide se confermare o meno tale disponibilità.
Se arriva il ruolo prevale l’assunzione a tempo indeterminato
Anche nell’ipotesi in cui il docente abbia completato la procedura di conferma sul sostegno, un’eventuale nomina in ruolo mantiene la propria priorità.
In pratica, se successivamente viene individuato per l’assunzione a tempo indeterminato, il docente potrà accettare il ruolo, lasciando la supplenza.
Le due procedure, infatti, seguono percorsi autonomi e non si escludono a vicenda.
Supplenze e immissioni in ruolo seguono percorsi distinti
La conferma sul sostegno riguarda esclusivamente l’assegnazione di un incarico di supplenza finalizzato a garantire la continuità didattica dello stesso alunno.
Le immissioni in ruolo, invece, seguono le procedure previste per il reclutamento a tempo indeterminato e restano indipendenti rispetto alle operazioni di conferma delle supplenze.
Per questo motivo, la disponibilità espressa per la continuità didattica non fa perdere il diritto all’eventuale assunzione in ruolo, che continua a seguire il proprio iter secondo il calendario stabilito dal Ministero.




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