Conferma docente di sostegno con cambio provincia GPS: come funziona la nomina “in coda”. Le 150 preferenze in quale provincia valgono?
- Debora De Patto
- 13 lug
- Tempo di lettura: 3 min

Ci siamo quasi: l'inoltro della domanda per le 150 preferenze è ormai alle porte.
Tra i casi più delicati della procedura di conferma del docente supplente di sostegno per l’anno scolastico 2026/27 c’è quello di chi, in occasione dell’aggiornamento delle GPS, ha scelto di trasferirsi in un’altra provincia.
La conferma è possibile anche in caso di cambio provincia, ma solo se vengono rispettate precise condizioni e dopo una specifica verifica effettuata dal sistema informativo.
Una novità introdotta con le GPS 2026/28
La procedura tiene conto della nuova posizione del docente nelle GPS valide per il biennio 2026/28.
Chi ha prestato servizio nel 2025/26 in una provincia diversa da quella nella quale risulta inserito nelle nuove GPS può comunque partecipare alla procedura di continuità didattica.
Lo prevede il punto B.3.3 della nota ministeriale n. 7766/2026, che disciplina proprio il caso del docente che cambia provincia.
Le 150 preferenze si compilano nella nuova provincia
Dal 16 al 29 luglio 2026 gli aspiranti dovranno presentare la domanda delle 150 preferenze.
Chi intende ottenere la conferma sul sostegno deve aver aderito alla procedura di conferma, dopo la richiesta della famiglia e la propria disponibilità già manifestata nei termini previsti e dovrà sprimere le 150 preferenze nella nuova provincia GPS, cioè quella nella quale risulta inserito per il biennio 2026/28.
Le preferenze, quindi, non vengono compilate per la provincia in cui si è lavorato nel 2025/26, ma esclusivamente per la nuova provincia di inserimento.
Il controllo della “nominabilità”
La semplice disponibilità alla conferma non è sufficiente.
Prima dell’eventuale riconferma, infatti, l’Ufficio scolastico verifica la cosiddetta nominabilità del docente.
Il controllo viene effettuato dopo la conclusione di tutte le operazioni preliminari:
mobilità;
immissioni in ruolo;
mini call veloce;
assegnazioni provvisorie;
utilizzazioni.
La nota ministeriale precisa che la nominabilità è accertata quando, al termine dell’elaborazione del sistema informativo, il docente risulterebbe comunque destinatario di una supplenza sul medesimo grado di istruzione nella provincia delle nuove GPS.
Cosa succede se è stata cambiata la provincia
Il meccanismo può essere riassunto così:
il docente chiede la conferma nella vecchia provincia, cioè quella in cui ha lavorato nel 2025/26;
presenta però la domanda delle 150 preferenze nella nuova provincia GPS;
il sistema verifica se nella nuova provincia il docente avrebbe ottenuto una nomina nel primo turno utile;
solo in caso di esito positivo la conferma nella precedente scuola può essere presa in considerazione.
La conferma non è automatica: il sistema effettua una simulazione delle nomine per verificare se il docente avrebbe comunque avuto diritto a una supplenza nella nuova provincia.
Se tale requisito non è soddisfatto, la conferma nella precedente sede non può essere disposta.
La conferma viene trattata “in coda”
Un altro aspetto importante riguarda l’ordine con cui viene gestita questa particolare fattispecie.
La conferma del docente che ha cambiato provincia non viene trattata insieme alle conferme ordinarie, ma successivamente, secondo quanto previsto dalla nota ministeriale.
Solo dopo la verifica della nominabilità e della disponibilità del posto il docente potrà essere eventualmente confermato nella scuola in cui ha prestato servizio nel 2025/26.
Se non arriva la conferma
Qualora il docente non possa essere confermato nella precedente provincia, non perde il diritto alla partecipazione alle nomine.
In questo caso prenderà parte ai successivi turni dell’algoritmo nella nuova provincia GPS, secondo:
la posizione occupata in graduatoria;
le preferenze espresse nella domanda delle 150 preferenze.
La continuità non può essere trasferita nella nuova provincia
Un altro dubbio frequente riguarda la possibilità di ottenere la conferma direttamente nella nuova provincia di inserimento.
La risposta è negativa.
La continuità didattica riguarda esclusivamente la stessa scuola e lo stesso posto occupato nell’anno scolastico precedente.
Di conseguenza, chi ha trasferito le GPS in un’altra provincia potrà essere confermato soltanto nella scuola in cui ha prestato servizio nel 2025/26, purché ricorrano tutte le condizioni previste dalla procedura. Non è invece possibile ottenere una “conferma” in una scuola della nuova provincia, poiché si tratterebbe di un incarico diverso e non riconducibile al principio della continuità didattica.




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