Doppio canale per le assunzioni dei docenti: ipotesi GPSR per aprire le GPS anche al ruolo

Torna al centro del dibattito sul reclutamento dei docenti la proposta del doppio canale, con la possibilità di utilizzare le graduatorie provinciali non soltanto per le supplenze, ma anche per le immissioni in ruolo.
L’ipotesi rilanciata da Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, prevede la trasformazione delle attuali GPS (Graduatorie provinciali per le supplenze) in GPSR, Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo. Si tratta, però, di un progetto ancora da definire e sul quale sarebbe necessario un confronto con la Commissione europea.
Dalle GPS alle GPSR: cosa cambierebbe
L’obiettivo sarebbe quello di costruire un secondo canale di accesso al ruolo accanto alle procedure concorsuali, valorizzando anche i docenti precari inseriti nelle graduatorie provinciali.
Le GPS, quindi, non servirebbero più esclusivamente per l’attribuzione degli incarichi a tempo determinato: secondo la proposta, potrebbero diventare anche uno strumento per le assunzioni a tempo indeterminato.
Non si tratterebbe di una novità assoluta nel sistema scolastico. Negli ultimi anni le GPS sono già state utilizzate, attraverso procedure straordinarie, per incarichi finalizzati al ruolo.
Il nodo dell’accordo con la Commissione europea
Il passaggio decisivo riguarda Bruxelles. Secondo Pittoni, dopo il recupero delle idoneità e delle graduatorie di merito, il prossimo obiettivo dovrebbe essere proprio quello di raggiungere un’intesa con la Commissione europea sulla trasformazione delle GPS.
Solo successivamente la misura potrebbe essere inserita in un provvedimento normativo nazionale.
I tempi, pertanto, non sono ancora definiti. L’ipotesi prospettata è quella di intervenire, una volta raggiunto l’accordo a livello europeo, attraverso un decreto-legge da sottoporre poi alla conversione parlamentare entro 60 giorni.
Assunzioni sia sul sostegno sia sul posto comune
La proposta punta a interessare non soltanto i docenti di sostegno, ma anche quelli inseriti nelle graduatorie per posto comune.
L’intento dichiarato è quello di offrire una prospettiva di stabilizzazione anche ai docenti con diversi anni di precariato, affiancando questo percorso alle altre modalità di reclutamento.
GPSR: per ora nessuna nuova procedura di assunzione
È importante precisare che le GPSR oggi non esistono ancora e non è stata approvata una norma che trasformi automaticamente le GPS in graduatorie utili per il ruolo.
La conversione delle GPS rappresenta al momento una proposta politica e, di conseguenza, per gli aspiranti inseriti nelle graduatorie provinciali continuano a valere le procedure previste dalla normativa attualmente in vigore.
Un eventuale via libera al progetto rappresenterebbe un passaggio rilevante nella costruzione del doppio canale di reclutamento, ma sarà necessario attendere l’esito del confronto europeo e i successivi provvedimenti normativi.




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