Supplenze GPS, per lavorare meno ore conviene chiedere la cattedra intera e poi il part-time, oppure direttamente lo spezzone?
- Debora De Patto
- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min

Chi desidera lavorare con un orario ridotto e sta compilando la domanda per le 150 preferenze GPS potrebbe essere tentato di indicare esclusivamente gli spezzoni orario.
Si tratta però di una scelta che potrebbe ridurre le possibilità di ottenere una supplenza, poiché limita il numero delle disponibilità che l’algoritmo può prendere in considerazione durante le operazioni di nomina.
Perché conviene non limitarsi agli spezzoni
Indicare soltanto gli spezzoni nella domanda significa restringere il numero delle disponibilità che l’algoritmo può prendere in considerazione durante le operazioni di nomina.
Al contrario, inserendo anche le cattedre intere si amplia il ventaglio delle possibilità di assegnazione, aumentando le probabilità di ottenere un incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche.
Il part-time può essere richiesto dopo la nomina
Una volta ottenuta la supplenza su cattedra intera e dopo la presa di servizio del 1° settembre, il docente può presentare domanda di trasformazione del rapporto di lavoro in part-time.
È importante ricordare che il part-time non è automatico: la richiesta deve essere autorizzata dall’amministrazione scolastica nel rispetto della normativa vigente. Prima di presentarla può essere utile verificare con l’Ufficio scolastico o con la scuola se, per la propria classe di concorso o tipologia di posto, sia ancora disponibile l’aliquota destinata ai rapporti di lavoro a tempo parziale.
Che fine fanno le ore non lavorate?
Se la richiesta di part-time viene accolta, le ore residue della cattedra non vengono eliminate.
La quota di orario rimasta libera torna infatti disponibile per le successive operazioni di nomina e potrà essere assegnata ad altri aspiranti nei turni successivi delle supplenze.
Una scelta che aumenta le possibilità di nomina, ma con effetti anche sugli altri aspiranti
Tuttavia, questo meccanismo presenta anche un effetto sull’intera procedura di nomina. La cattedra intera viene infatti assegnata inizialmente a un solo docente, impedendo che quelle stesse ore possano essere attribuite immediatamente ad altri aspiranti interessati a uno spezzone.
Solo dopo l’eventuale autorizzazione del part-time, le ore residue tornano disponibili e vengono riassegnate nei turni successivi. Ciò significa che altri candidati potrebbero ottenere quelle ore soltanto in un secondo momento, dopo aver eventualmente perso l’opportunità di concorrere per altri incarichi disponibili nelle precedenti tornate di nomina.
Si tratta quindi di un meccanismo previsto dalla normativa e pienamente legittimo, che da un lato amplia le possibilità di nomina per chi richiede successivamente il part-time, ma dall’altro può incidere sulle opportunità lavorative degli altri aspiranti inseriti nelle graduatorie.
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