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150 preferenze GPS 2026, cosa sono i posti orario: come funzionano, quali rischi comportano e a cosa fare attenzione

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 40 minuti fa
  • Tempo di lettura: 4 min
150 preferenze GPS 2026, cosa sono i posti orario: come funzionano, quali rischi comportano e a cosa fare attenzione

Tra le principali novità della domanda per le supplenze GPS 2026 figurano i posti orario, una nuova tipologia di disponibilità introdotta dall’Ordinanza ministeriale n. 27/2026 che consente l’aggregazione degli spezzoni residui.

Si tratta di una novità che richiede particolare attenzione in fase di compilazione delle 150 preferenze.


Cosa sono i posti orario

I posti orario sono incarichi costituiti dall’aggregazione di più spezzoni orari, anche inferiori a sei ore, effettuata dagli Uffici scolastici.

Quando la somma degli spezzoni raggiunge l’orario obbligatorio di insegnamento, viene costituito un posto intero, generalmente fino al 30 giugno. Dal punto di vista organizzativo il docente presta servizio su più scuole, in modo analogo a una tradizionale Cattedra Orario Esterna (COE), con una sede principale che gestisce il contratto.


Cosa succede se il posto orario resta uno spezzone

Diversa è la situazione quando l’aggregazione degli spezzoni non consente di raggiungere una cattedra completa.

In questo caso il posto orario rimane uno spezzone e continua ad applicarsi il limite previsto dalla normativa: il servizio può essere distribuito su un massimo di tre istituzioni scolastiche situate in non più di due comuni.

È proprio questa situazione a richiedere maggiore attenzione.

Se, infatti, lo spezzone è già composto da ore provenienti da tre scuole diverse, le possibilità di completare successivamente l’orario possono risultare molto più limitate o, in alcuni casi, non essere più praticabili.


I rischi nella compilazione della domanda

Chi seleziona contemporaneamente la disponibilità agli spezzoni e ai posti orario potrebbe ottenere un incarico distribuito su più sedi pur mantenendo un orario inferiore alla cattedra completa.

In pratica, il docente potrebbe trovarsi a svolgere servizio in tre scuole diverse senza arrivare all’orario pieno, con evidenti conseguenze in termini di organizzazione degli spostamenti e della gestione dell’attività lavorativa.

Per questo motivo è opportuno valutare attentamente se dichiarare la disponibilità ai posti orario su spezzone, soprattutto nelle classi di concorso in cui vi sono buone probabilità di ottenere direttamente una cattedra intera.


Attenzione al codice meccanografico: una scuola può nasconderne altre

Un altro elemento da considerare riguarda il funzionamento amministrativo del nuovo istituto.

Il sistema assegna il posto orario utilizzando il codice meccanografico della scuola individuata come sede principale del contratto. Tuttavia, ciò non significa che il servizio sarà svolto esclusivamente in quell’istituto.

Il posto orario può infatti comprendere ore da svolgere anche presso altre scuole che fanno parte dell’aggregazione predisposta dall’Ufficio scolastico territoriale.

Di conseguenza, un docente potrebbe ricevere un incarico attraverso una scuola espressamente indicata tra le preferenze ma ritrovarsi a prestare servizio anche in altre istituzioni scolastiche che non aveva inserito nella domanda.


Una valutazione da fare in base alla propria situazione

Per chi ha poche possibilità di ottenere una cattedra intera, dichiarare la disponibilità ai posti orario può aumentare le occasioni di ricevere una nomina.

Al contrario, nelle classi di concorso con numerose disponibilità, potrebbe essere più conveniente limitarsi alle cattedre intere, evitando il rischio di ricevere uno spezzone già distribuito su più sedi e difficilmente completabile.


Il nuovo algoritmo cambia le strategie

A incidere sulla valutazione c’è anche un’altra novità introdotta quest’anno.

Con l’algoritmo previsto dall’O.M. n. 27/2026, le preferenze non soddisfatte vengono nuovamente riesaminate nei turni successivi delle nomine. Questo meccanismo rende meno necessario ampliare eccessivamente la disponibilità ai posti orario su spezzone, soprattutto per gli aspiranti che hanno concrete possibilità di ottenere una cattedra intera nelle sedi indicate tra le 150 preferenze.

Per questo motivo, prima di selezionare l’opzione relativa ai posti orario, è consigliabile valutare attentamente la propria posizione in graduatoria, la disponibilità di posti nella classe di concorso e l’effettiva convenienza di accettare un incarico distribuito su più scuole anche in presenza di un orario non completo.


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