Supplenze docenti 2026, cosa significa che l’algoritmo “torna indietro” e perché cambia la strategia delle 150 preferenze
- Debora De Patto
- 3 giorni fa
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Tra le novità più importanti introdotte per le supplenze dell’anno scolastico 2026/27 vi è il nuovo funzionamento dell’algoritmo utilizzato per le nomine da GPS. Una modifica che potrebbe incidere significativamente sulle possibilità di ottenere un incarico e sulle strategie da adottare nella compilazione della domanda delle 150 preferenze.
Cosa cambia rispetto agli anni precedenti
Fino allo scorso anno, un aspirante che al momento dell’elaborazione dell’algoritmo non trovava disponibili le sedi indicate tra le proprie preferenze rischiava di rimanere escluso dalle successive assegnazioni, anche qualora nei giorni o nelle settimane successive si fossero liberati nuovi posti compatibili con le proprie scelte.
In molti casi, l’unica possibilità rimaneva quella di ottenere una supplenza attraverso le graduatorie di istituto oppure tramite interpello.
Dal 2026/27 il meccanismo cambia. Le nuove disposizioni prevedono infatti che gli aspiranti non destinatari di una nomina possano essere nuovamente presi in considerazione nei turni successivi qualora emergano nuove disponibilità coerenti con le preferenze espresse nella domanda.
Cosa significa che l’algoritmo “torna indietro”
L’espressione “algoritmo torna indietro” non indica un rifacimento completo delle operazioni di nomina, ma la possibilità che un candidato non assegnatario venga rivalutato nelle successive fasi di attribuzione delle supplenze.
In pratica, chi viene “saltato” perché al proprio turno non risultano disponibili le sedi richieste non viene più escluso definitivamente dalle operazioni. Se successivamente si libera un posto compatibile con le preferenze indicate, l’algoritmo potrà nuovamente esaminare la sua posizione in graduatoria.
L’obiettivo è rendere il sistema più aderente al merito e alla posizione occupata nelle GPS, riducendo il peso della casualità legata alla disponibilità dei posti nel momento esatto in cui viene effettuata la prima elaborazione.
Perché le 150 preferenze diventano ancora più importanti
La novità modifica in modo sostanziale il ragionamento che gli aspiranti dovranno fare nella compilazione della domanda.
Come ogni anno, infatti, al momento della presentazione dell’istanza, prevista dal 16 al 29 luglio, il quadro delle disponibilità non sarà ancora completo. Sarà quindi necessario valutare con particolare attenzione le sedi, i comuni e le tipologie di posto da inserire tra le preferenze.
La possibilità di essere riconsiderati nei turni successivi non elimina infatti l’importanza di una corretta strategia di compilazione. Al contrario, rende ancora più rilevante la scelta delle preferenze, che dovranno essere calibrate sulla propria posizione in graduatoria e sulle reali possibilità di nomina.
Attenzione alle nuove sanzioni
La compilazione della domanda assume un peso ancora maggiore alla luce dell’inasprimento delle sanzioni previsto dalla normativa.
La mancata presa di servizio dopo l’assegnazione di una supplenza da GPS o la rinuncia alla nomina comportano infatti conseguenze particolarmente pesanti per l’aspirante.
In questi casi viene preclusa la possibilità di ottenere supplenze annuali al 31 agosto e fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno da GaE, GPS e graduatorie di istituto per tutte le classi di concorso e tipologie di posto, per l’intero periodo di validità delle graduatorie.
Ciò significa che la sanzione produce effetti sia per l’anno scolastico 2026/27 sia per il 2027/28. Restano invece conferibili esclusivamente le supplenze brevi e temporanee.
Una scelta da ponderare con attenzione
Le novità introdotte per il prossimo anno scolastico rendono la compilazione delle 150 preferenze un passaggio ancora più delicato rispetto al passato.
Da un lato il nuovo algoritmo offre maggiori possibilità agli aspiranti che non ottengono immediatamente una nomina; dall’altro, le sanzioni previste in caso di rinuncia o mancata presa di servizio impongono una valutazione accurata delle preferenze inserite.
Per questo motivo sarà fondamentale costruire una strategia coerente con la propria posizione in graduatoria e con la reale disponibilità ad accettare le sedi richieste.




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