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Supplenze docenti 2026/2027: cosa succede se non si presenta la domanda per le 150 preferenze, come funziona la procedura e quali sono le nuove sanzioni

Immagine del redattore: Debora De Patto
Debora De Patto
26 giu
Tempo di lettura: 5 min
Domanda 150 preferenze GPS 2026/27 per supplenze docenti: scadenze, novità dell’algoritmo e sanzioni previste dall’OM 27/2026.

Dopo la chiusura delle domande per l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e mentre è in corso la fase dedicata allo scioglimento della riserva, l’attenzione dei docenti è già rivolta al prossimo appuntamento dell’estate: la presentazione della domanda per le supplenze annuali al 31 agosto e fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno, la cosiddetta istanza delle 150 preferenze.

Per l’anno scolastico 2026/2027 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha deciso di anticipare le tempistiche. La domanda sarà infatti disponibile, salvo eventuali modifiche, dal 16 luglio al 29 luglio 2026 e consentirà agli aspiranti di concorrere per gli incarichi annuali, per quelli fino al 30 giugno e, per chi possiede i requisiti, anche per le assunzioni finalizzate al ruolo da GPS sostegno prima fascia e per la conferma sul sostegno.


Le GPS sono già state aggiornate: ora arriva la domanda per le supplenze

L’aggiornamento delle GPS si è concluso lo scorso 16 marzo. In quella fase gli aspiranti hanno presentato la domanda di nuovo inserimento, aggiornamento o permanenza nelle graduatorie valide per il biennio 2026/2028.

Contestualmente sono state scelte anche le scuole per le graduatorie di istituto di seconda e terza fascia, fino a un massimo di venti istituzioni scolastiche per ciascuna classe di concorso.

Le graduatorie di istituto saranno utilizzate principalmente per il conferimento delle supplenze temporanee, ma potranno essere impiegate anche per incarichi al 31 agosto o al 30 giugno qualora le GPS risultino esaurite e il posto disponibile appartenga a una delle scuole indicate dal docente.

Diversa, invece, è la procedura per le graduatorie di istituto di prima fascia, riservata agli aspiranti inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento (GaE), per la quale il Ministero comunicherà successivamente le date di apertura della relativa istanza.


La domanda delle 150 preferenze è diversa dall’aggiornamento GPS

Uno degli equivoci più frequenti riguarda proprio la distinzione tra la domanda di aggiornamento delle GPS e quella delle 150 preferenze.

L’inserimento o l’aggiornamento nelle GPS serve esclusivamente a stabilire la posizione del docente in graduatoria per il biennio di validità.

La domanda delle 150 preferenze, invece, è la procedura con cui gli aspiranti manifestano la disponibilità ad accettare le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche. Senza questa istanza il sistema non potrà assegnare alcun incarico attraverso la procedura informatizzata.


Cosa succede se non si presenta la domanda per le 150 preferenze?

La mancata presentazione della domanda per le 150 preferenze non comporta automaticamente l’esclusione dalle GPS.

Se il docente ha regolarmente presentato, nei termini previsti, la domanda di inserimento, aggiornamento o permanenza nelle GPS 2026/2028, rimarrà iscritto nelle graduatorie per l’intero biennio.

La conseguenza sarà però rilevante sul piano delle nomine: non partecipando alla procedura informatizzata, il docente non potrà ottenere le supplenze annuali al 31 agosto e quelle fino al 30 giugno attribuite tramite le 150 preferenze.

Diverso è il caso di chi non ha presentato né la domanda di aggiornamento delle GPS né quella delle 150 preferenze. In questa situazione il Ministero considera il comportamento come una rinuncia all’inserimento nelle graduatorie e dispone la cancellazione dalle GPS per il biennio 2026/2028.


Come funzionano le 150 preferenze

Contrariamente a quanto si pensa, le 150 preferenze non rappresentano semplicemente un elenco di scuole.

Ogni preferenza permette infatti di combinare diversi elementi, consentendo al docente di costruire una domanda molto più articolata.

Per ciascuna preferenza è possibile indicare:

  • la classe di concorso;

  • la tipologia di posto;

  • il tipo di contratto richiesto (31 agosto o 30 giugno);

  • la disponibilità per cattedra intera oppure spezzone;

  • l’ambito territoriale, scegliendo tra singola scuola, comune, distretto oppure intera provincia.

Le 150 preferenze sono complessive e devono quindi essere distribuite tra tutte le classi di concorso e le tipologie di posto per cui il docente risulta inserito in graduatoria.


Attenzione alle preferenze sintetiche

L’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 2026 distingue tra preferenze puntuali e preferenze sintetiche.

Le preferenze puntuali riguardano la singola istituzione scolastica.

Le preferenze sintetiche, invece, consentono di indicare un comune, un distretto oppure l’intera provincia.

Si tratta di una scelta che amplia notevolmente le possibilità di nomina, ma che richiede particolare attenzione. Indicare l’intera provincia significa infatti dichiarare la disponibilità ad accettare un incarico in qualsiasi scuola compresa nel territorio selezionato.

Per questo motivo molti esperti consigliano di inserire le preferenze più ampie soltanto dopo aver indicato le scuole realmente desiderate.

Va inoltre ricordato che la mancata indicazione di determinate sedi, classi di concorso o tipologie di posto equivale a una rinuncia limitatamente alle preferenze non espresse.


Supplenze e ruolo nella stessa istanza

Anche quest’anno il Ministero utilizzerà un’unica domanda per gestire procedure differenti.

All’interno della piattaforma saranno presenti sezioni distinte dedicate alle supplenze annuali e, per gli aspiranti inseriti in prima fascia GPS sostegno, alle assunzioni finalizzate al ruolo.

Chi possiede i requisiti potrà quindi partecipare contemporaneamente a entrambe le procedure compilando le relative sezioni della stessa istanza.


Le novità introdotte dall’Ordinanza Ministeriale n. 27/2026

Tra le principali innovazioni introdotte dalla nuova Ordinanza vi è la revisione del funzionamento dell’algoritmo che assegna le supplenze.

Negli anni precedenti, una volta escluso da un turno di nomina, il docente non veniva più preso in considerazione nelle successive elaborazioni per quelle preferenze.

Con il nuovo sistema sarà invece possibile riesaminare anche le domande inizialmente non soddisfatte qualora, nei turni successivi, si liberino ulteriori disponibilità.

Si tratta di una modifica che punta a rendere più efficiente il conferimento degli incarichi e a ridurre il numero di posti che rimangono vacanti dopo le prime assegnazioni.


Sanzioni più severe per mancata presa di servizio e abbandono

Accanto a questa maggiore flessibilità, l’Ordinanza introduce però un sistema sanzionatorio più rigoroso.

La mancata presa di servizio dopo l’assegnazione di una supplenza non produrrà più effetti soltanto per l’anno scolastico in corso, ma comporterà conseguenze estese all’intero biennio di validità delle graduatorie.

Anche la sanzione prevista in caso di abbandono del servizio viene rafforzata ed estesa alle graduatorie di istituto, ampliando l’impatto della penalizzazione rispetto alla disciplina precedente.


Perché il Ministero ha anticipato le procedure

Molti docenti si sono chiesti se l’anticipo dell’aggiornamento delle GPS abbia realmente prodotto vantaggi.

L’obiettivo principale, però, non era quello di anticipare le nomine, bensì consentire alle scuole polo e agli Uffici scolastici di disporre di più tempo per verificare le domande, controllare i titoli dichiarati e correggere eventuali errori prima della pubblicazione delle graduatorie definitive.

Sarà possibile valutare l’efficacia di questa scelta soltanto nelle prossime settimane, quando verranno pubblicate le graduatorie provinciali. L’auspicio è che i tempi più ampi consentano di ridurre gli errori nella valutazione dei titoli di accesso, nelle riserve e nelle posizioni di prima fascia sostegno, evitando rettifiche successive che negli anni passati hanno spesso inciso sul corretto svolgimento delle operazioni di nomina.


Quando inizieranno le nomine

La procedura informatizzata per le supplenze prenderà avvio dopo la chiusura delle domande del 29 luglio.

L’obiettivo del Ministero è completare almeno le principali operazioni entro il 31 agosto, data entro la quale dovranno essere assegnate anche le conferme dei docenti di sostegno richieste dalle famiglie.

Se il cronoprogramma sarà rispettato, un numero maggiore di docenti potrebbe conoscere la propria sede prima dell’inizio dell’anno scolastico e prendere servizio già dal 1° settembre, riducendo i ritardi che negli anni precedenti hanno caratterizzato l’avvio delle lezioni.


📢 Dal 16 luglio alle ore 14:00 al 29 luglio alle ore 14:00 sarà possibile presentare l’istanza telematica per le 150 preferenze relative all’anno scolastico 2026/27.





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