150 preferenze GPS, chi attende il ruolo da concorso PNRR deve presentare la domanda?
- Debora De Patto
- 5 giorni fa
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Con l’avvicinarsi delle operazioni per le supplenze annuali, molti docenti inseriti nelle graduatorie si trovano a dover gestire una situazione di incertezza.
In particolare, chi è in attesa di una possibile immissione in ruolo da concorso PNRR potrebbe chiedersi se sia opportuno presentare comunque la domanda per le 150 preferenze oppure attendere l’esito delle procedure di assunzione.
La risposta, nella maggior parte dei casi, è orientata alla prudenza: fino a quando non vi è la certezza dell’assunzione a tempo indeterminato, conviene presentare l’istanza per partecipare alle nomine delle supplenze.
Perché è consigliabile presentare la domanda
In assenza di un provvedimento ufficiale di immissione in ruolo, presentare la domanda rappresenta una forma di tutela per il docente, che mantiene così aperta la possibilità di ottenere un incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche.
Se successivamente dovesse arrivare la nomina a tempo indeterminato, sarà possibile ritirare l’istanza prima che l’algoritmo ministeriale elabori le assegnazioni.
Diversamente, chi ha già ottenuto formalmente il ruolo prima dell’apertura delle funzioni può scegliere di non compilare la domanda.
Continuità sul sostegno e assunzione in ruolo
Un discorso analogo riguarda i docenti che potrebbero beneficiare della conferma sul sostegno per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità.
La continuità rappresenta una possibilità prevista dalla normativa, ma non costituisce un obbligo per il docente. Qualora sopraggiunga l’immissione in ruolo, la scelta di rinunciare alla procedura di conferma sul sostegno è pienamente legittima e consente di accedere al contratto a tempo indeterminato.
Perchè ritirare la domanda dopo il ruolo?
Uno degli aspetti più importanti riguarda le conseguenze derivanti dal mantenimento di una domanda per le supplenze ormai non più necessaria.
Il ritiro tempestivo della domanda, una volta ottenuta l’immissione in ruolo, contribuisce al corretto funzionamento delle procedure di nomina.
Lasciare attiva una candidatura alla quale non si è più interessati può determinare assegnazioni destinate a rimanere vacanti. In questi casi l’amministrazione è costretta a procedere con ulteriori turni di nomina, rallentando le operazioni e penalizzando altri aspiranti docenti.
Per questo motivo, in presenza di un’assunzione ormai certa, è consigliabile ritirare l’istanza prima dell’avvio delle elaborazioni, evitando sia possibili sanzioni sia inutili ritardi nelle procedure di assegnazione delle supplenze.




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