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Supplenze 2026/27, domanda delle 150 preferenze non presentata: quali supplenze si possono ottenere

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 11 ago
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 13 ago

Supplenze 2026/27

Non aver presentato la domanda delle 150 preferenze entro il 29 luglio non significa necessariamente essere esclusi da qualsiasi possibilità di supplenza nell’anno scolastico 2026/27.



GPS aggiornate, ma niente 150 preferenze

Prendiamo il caso di un docente che abbia presentato regolarmente la domanda GPS entro il 16 marzo, ma abbia poi deciso, o dimenticato, di compilare l’istanza per la scelta delle massimo 150 preferenze entro il 29 luglio.

La sua posizione nelle GPS 2026/28 rimane valida.

Quello che viene meno, per il 2026/27, è la possibilità di partecipare alla procedura informatizzata attraverso la quale vengono assegnate le supplenze da GaE e GPS sulla base delle preferenze espresse dagli aspiranti.

La conseguenza, dunque, non è la cancellazione dalla GPS.

Il docente rimane inserito per il biennio e, in vista dell’anno scolastico 2027/28, potrà presentare l’istanza delle preferenze e partecipare nuovamente alla procedura di attribuzione degli incarichi.



Si può comunque lavorare come supplente nel 2026/27?

Sì. La mancata compilazione delle 150 preferenze chiude una specifica strada, ma non tutte le possibilità di ottenere un incarico.

Durante l’anno scolastico il docente può essere convocato attraverso le graduatorie di istituto, ad esempio per le supplenze temporanee necessarie a sostituire personale assente.

Le graduatorie di istituto possono inoltre essere utilizzate per coprire posti al 30 giugno o al 31 agosto quando non sia stato possibile individuare un aspirante attraverso GaE e GPS perché le relative graduatorie risultano esaurite.

C’è poi la possibilità degli interpelli. Quando una scuola non riesce a trovare un docente attraverso le graduatorie a sua disposizione, può pubblicare un interpello per reperire aspiranti disponibili. Anche attraverso questa procedura possono presentarsi opportunità per incarichi al 30 giugno o al 31 agosto, qualora vi siano posti da coprire.

A queste possibilità si aggiungono naturalmente gli incarichi nelle scuole paritarie, che seguono modalità di reclutamento differenti rispetto alle nomine informatizzate da GPS.



Nessuna domanda di aggiornamento GPS

La situazione cambia per chi non ha presentato, entro il termine previsto, neppure la domanda di aggiornamento o inserimento nelle GPS per il biennio 2026/28.

In questo caso viene meno l’inserimento nelle GPS per il nuovo biennio e non vedranno attibuirsi supplenze da GPS e Graduatorie di Istituto per l'intero biennio.



Nessuna domanda di primo inserimento nelle GPS: cosa succede

Chi non era già presente nelle GPS e non ha presentato entro il termine previsto la domanda di primo inserimento non potrà entrare nelle graduatorie provinciali e Graduatorie di Istituto per l'intero biennio.

Per gli aspiranti già abilitati, o che conseguiranno l’abilitazione nel frattempo, la prossima possibilità potrà essere rappresentata dagli elenchi aggiuntivi alla prima fascia GPS per l’anno scolastico 2027/28.

Al momento non sono ancora disponibili le date della procedura. Sarà quindi necessario seguire le indicazioni che saranno fornite dal Ministero in vista dell’apertura degli elenchi aggiuntivi.



Chi era già nelle GPS e non ha presentato l’aggiornamento

Diverso è il caso di chi risultava già inserito nelle GPS 2024/26, ma non ha presentato la domanda di aggiornamento per il nuovo biennio.

La mancata presentazione dell’istanza, da sola, non comporta la perdita automatica dell’inserimento in graduatoria.

Vengono però meno le situazioni che devono essere dichiarate e confermate in occasione di ogni aggiornamento. È il caso, ad esempio, di riserve, preferenze e precedenze soggette a scadenza.



Quando si arriva al depennamento dalle GPS

Il punto decisivo è rappresentato dalla successiva domanda informatizzata per l’attribuzione delle supplenze al 31 agosto e al 30 giugno, la cosiddetta domanda delle massimo 150 preferenze.

Se l’aspirante già presente nelle GPS non ha presentato la domanda di aggiornamento e, successivamente, non presenta neppure l’istanza per partecipare alle nomine delle supplenze, le domande omesse diventano due.

In questa situazione, secondo l’interpretazione ministeriale, la doppia mancata presentazione viene considerata come manifestazione di mancato interesse alla permanenza nelle graduatorie.

Scatta quindi l’esclusione dalle GPS e dalle corrispondenti graduatorie di istituto per l’intero periodo di validità delle graduatorie.



In sostanza, per chi era già inserito nelle GPS bisogna distinguere attentamente i casi: non aggiornare la propria posizione non determina da solo il depennamento; non presentare né l’aggiornamento né la successiva domanda per le supplenze comporta invece l’esclusione dalle graduatorie per il periodo di vigenza delle stesse.



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