Scrutini superiori 2025/26, il 77% degli studenti è promosso: diminuiscono i bocciati, aumentano i sospesi. Il Sud promuove di più
- Debora De Patto
- 6 ago
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Il 77% degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado è stato ammesso alla classe successiva. È quanto emerge dai DATI MINISTERIALI degli scrutini relativi all’anno scolastico 2025/2026, rilevati al 3 agosto 2026 su un campione che rappresenta il 97,2% degli alunni dal primo al quarto anno.
Rispetto allo scorso anno si registra un lieve miglioramento: gli ammessi passano dal 76,8% al 77%, mentre diminuiscono i non ammessi, che scendono dal 5,7% al 5,3%. Crescono invece gli studenti con giudizio sospeso, che passano dal 17,5% al 17,7%, segnale di una maggiore propensione delle scuole a rinviare la valutazione finale agli esami di recupero di settembre piuttosto che procedere immediatamente con la non ammissione.
Il primo anno resta lo scoglio principale
L’analisi per anno di corso conferma come il primo anno continui a rappresentare il momento più critico del percorso nella scuola superiore.
La percentuale di studenti ammessi si ferma al 73,7%, in lieve calo rispetto al 74,2% registrato nel 2024/2025, mentre i non ammessi raggiungono l’8,7%, il dato più elevato tra tutte le classi.
La situazione migliora progressivamente negli anni successivi: nel secondo anno gli ammessi si attestano intorno al 75%, nel terzo superano il 77%, mentre il quarto anno registra il risultato migliore con l’81,9% di promossi e soltanto il 2,8% di non ammessi.
Licei in testa, tecnici con i risultati più difficili
Le differenze emergono con forza anche analizzando gli indirizzi di studio.
I licei fanno registrare le performance migliori, con l’81,4% degli studenti ammessi alla classe successiva e appena il 2,9% di non ammessi.
Gli istituti professionali raggiungono un tasso di ammissione del 76,5%, ma la quota di studenti non ammessi sale all’8,6%, con un picco del 13,2% nel primo anno.
La situazione più complessa riguarda gli istituti tecnici, dove gli ammessi si fermano al 69,5%, il dato più basso tra tutti gli indirizzi. Qui si registra anche la percentuale più elevata di giudizi sospesi (22,6%), mentre i non ammessi sono il 7,9%.
Va ricordato che i dati dei percorsi professionali presentano una particolarità: tra gli studenti ammessi sono compresi anche quelli del primo anno per i quali è prevista la revisione del Progetto Formativo Individuale. Inoltre, non rientrano nella rilevazione gli studenti impegnati negli esami per il conseguimento della qualifica o del diploma IeFP in regime di sussidiarietà.
Il divario territoriale: il Sud promuove di più
Anche quest’anno i risultati evidenziano marcate differenze territoriali.
La Puglia registra la percentuale più elevata tra le regioni ordinarie, con l’85,7% di studenti ammessi, il 10,1% di giudizi sospesi e il 4,2% di non ammessi.
Seguono la Calabria con l’85,4% e la Campania con l’83,6%.
Nel Nord, invece, le percentuali di ammissione risultano più contenute. In Lombardia gli ammessi sono il 70,9%, mentre il 22,7% degli studenti dovrà affrontare le prove di recupero. In Piemonte gli ammessi sono il 75,1%, con il 19,3% di giudizi sospesi.
Il dato più basso si registra in Valle d’Aosta, dove gli studenti ammessi sono il 65%, mentre il 27,5% ha il giudizio sospeso e il 7,5% non è stato ammesso alla classe successiva.
Il caso della Provincia autonoma di Trento
Fa storia a sé la Provincia autonoma di Trento, che presenta il dato migliore dell’intero Paese: il 93,2% degli studenti è stato ammesso alla classe successiva e non si registrano giudizi sospesi. Un risultato che la distingue nettamente dal resto del territorio nazionale.
Nel complesso, gli esiti degli scrutini 2025/2026 mostrano un sistema sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno. A fronte di una lieve crescita delle promozioni e di una riduzione delle bocciature, aumenta leggermente il ricorso al giudizio sospeso, confermando la tendenza delle scuole a privilegiare il recupero delle carenze prima di una decisione definitiva sulla non ammissione.




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