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Rinnovo contratto scuola 2025-2027, trattativa ancora in stallo: restano aperti i nodi su buoni pasto, mobilità e relazioni sindacali. Nuovo incontro a settembre

  • Immagine del redattore: Debora De Patto
    Debora De Patto
  • 7 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min
Rinnovo contratto scuola 2025-2027

Il confronto all’Aran per il rinnovo della parte normativa del Contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 continua senza un’intesa. Anche il sesto incontro tra l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni e le organizzazioni sindacali si è concluso senza accordi sui principali temi ancora aperti.


I temi ancora senza accordo

Tra le questioni ritenute prioritarie durante il confronto figurano il riconoscimento dei buoni pasto al personale scolastico, la mobilità, le relazioni sindacali, la parità di trattamento e la formazione incentivata.

Secondo quanto emerso al termine della riunione, molte delle proposte avanzate nei mesi scorsi non sarebbero ancora state recepite nelle bozze del nuovo contratto, lasciando irrisolti alcuni dei punti considerati più rilevanti dalle organizzazioni sindacali.


La richiesta di un confronto più trasparente

Nel corso dell’incontro è stata evidenziata anche la necessità di un confronto più approfondito sulle motivazioni che hanno portato all’accantonamento di alcune proposte.

L’obiettivo, secondo quanto emerso durante la trattativa, è rendere più trasparente il percorso negoziale, chiarendo le ragioni delle scelte contenute nel testo predisposto dall’Aran e favorendo una discussione più approfondita sui temi ancora irrisolti.


Il nodo dei buoni pasto

Uno dei temi che continua a dividere le parti riguarda il riconoscimento dei buoni pasto al personale scolastico.

Durante il confronto è stato ribadito che la misura rappresenterebbe un elemento di parità di trattamento rispetto agli altri comparti della pubblica amministrazione e che la questione avrebbe riflessi diretti sui diritti dei lavoratori, anche alla luce dei principi previsti dalla normativa europea.


Alcuni segnali di apertura

Nonostante lo stallo sui principali punti della trattativa, sarebbero emersi alcuni segnali positivi su aspetti specifici.

Le ultime bozze avrebbero infatti recepito alcune osservazioni riguardanti la disciplina dell’intelligenza artificiale e alcune disposizioni dedicate al personale in servizio nelle scuole italiane all’estero, temi sui quali il confronto sembrerebbe aver registrato passi avanti.


Nuovo appuntamento a settembre

La trattativa riprenderà a settembre, dopo la pausa estiva.

L’auspicio emerso nel corso dell’ultimo incontro è che, alla ripresa dei lavori, possano arrivare gli indirizzi necessari per sbloccare i punti ancora in sospeso e consentire un avanzamento concreto del rinnovo del contratto, dando seguito agli impegni assunti nelle precedenti fasi del negoziato.


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