Riforma istituti tecnici, Linee guida entro agosto. Verso l’abolizione degli esami integrativi nel primo biennio
- Debora De Patto
- 30 lug
- Tempo di lettura: 2 min

Prosegue il percorso di attuazione della riforma degli istituti tecnici e della filiera tecnologico-professionale 4+2. Nel corso di un incontro tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e lo SNALS-Confsal, il direttore generale per l’Istruzione tecnica ha illustrato lo stato di avanzamento della riforma, soffermandosi sulle prossime tappe e sulle misure in fase di definizione.
Linee guida in arrivo
Secondo quanto illustrato dal Ministero, entro la fine del mese di agosto sarà pubblicato un documento di orientamento destinato alle scuole.
Le Linee guida avranno l’obiettivo di accompagnare gli istituti nell’attuazione della riforma, fornendo indicazioni operative sull’organizzazione dei nuovi percorsi e sull’avvio della filiera tecnologico-professionale 4+2.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre confermato l’impegno del Ministero a sostenere la formazione del personale scolastico attraverso risorse dedicate e ulteriori finanziamenti europei, che si aggiungeranno a quelli già previsti dal PNRR.
Verso l’abolizione degli esami integrativi nel primo biennio
Tra le novità più rilevanti annunciate durante il confronto figura la predisposizione di una ordinanza ministeriale che dovrebbe modificare le modalità di passaggio tra gli indirizzi della scuola secondaria di secondo grado.
L’obiettivo è eliminare gli esami integrativi per gli studenti che cambiano percorso durante il primo biennio, rendendo più semplice il trasferimento tra i diversi indirizzi di studio e favorendo una maggiore flessibilità nelle scelte degli studenti.
Al centro anche la filiera tecnologico-professionale 4+2
L’incontro ha affrontato anche il percorso di sviluppo della filiera tecnologico-professionale 4+2, con particolare attenzione all’organizzazione delle scuole, alla formazione del personale, al collegamento con gli ITS Academy e al rafforzamento del rapporto con il sistema produttivo.
Si è discusso inoltre della sostenibilità organizzativa della riforma e degli strumenti necessari per accompagnarne l’attuazione nei prossimi anni.
Le osservazioni dello SNALS-Confsal
Nel corso del confronto lo SNALS-Confsal ha espresso apprezzamento per la disponibilità al dialogo manifestata dall’Amministrazione, ma ha evidenziato anche alcune questioni che ritiene fondamentali per la buona riuscita della riforma.
Tra i punti segnalati figurano la necessità di preservare l’identità dell’istruzione tecnica, garantire la continuità didattica e la stabilità degli organici, oltre a costruire un curricolo realmente unitario lungo l’intero percorso formativo.
Il sindacato ha inoltre espresso preoccupazione per alcuni aspetti della riforma, tra cui la riduzione delle ore dedicate all’area generale, il possibile rischio di frammentazione dei curricoli, l’anticipazione dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) alle classi seconde e la necessità di maggiori investimenti destinati agli uffici tecnici e all’innovazione.
Infine, lo SNALS-Confsal ha chiesto che le osservazioni presentate vengano tenute in considerazione nella stesura definitiva dei provvedimenti attuativi, con particolare attenzione all’equilibrio tra primo biennio, secondo biennio e quinto anno del percorso di istruzione tecnica.




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