Punteggio basso in GPS? Ecco come puoi comunque ottenere una supplenza
- Debora De Patto
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 4 min

Chi inizia adesso con un punteggio basso, come può acquisire punti e sperare di ottenere una supplenza, considerando l’elevata concorrenza?
È una delle domande più frequenti tra gli aspiranti docenti che si trovano nelle posizioni meno favorevoli delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS).
Guardare esclusivamente il proprio punteggio, però, può restituire un quadro incompleto.
Le possibilità di ottenere un incarico dipendono da diversi fattori e una posizione apparentemente sfavorevole non significa necessariamente restare senza supplenza.
Non conta soltanto il punteggio GPS
Il primo elemento da considerare è la posizione effettivamente occupata in graduatoria.
Un certo punteggio assume un significato completamente diverso a seconda del numero di aspiranti che precedono il candidato. Ancora più importanti possono essere le scelte effettuate da chi si trova nelle posizioni superiori.
Non tutti gli iscritti nelle GPS, infatti, partecipano necessariamente a ogni procedura di attribuzione delle supplenze. Alcuni potrebbero non presentare la domanda prevista, altri potrebbero non indicare determinate sedi o tipologie di posto, mentre altri ancora potrebbero essere già impegnati o non essere interessati a uno specifico incarico.
La posizione iniziale in graduatoria, quindi, non corrisponde automaticamente al numero di persone che concretamente concorreranno per lo stesso posto.
Classe di concorso e provincia possono fare una grande differenza
Non tutte le GPS presentano lo stesso livello di concorrenza.
Le possibilità di ottenere una supplenza possono cambiare sensibilmente in base alla classe di concorso e alla provincia di inserimento.
Esistono territori e insegnamenti caratterizzati da graduatorie particolarmente affollate, mentre in altre situazioni la disponibilità di aspiranti può essere inferiore rispetto alle esigenze delle scuole.
Particolare attenzione viene tradizionalmente riservata ad alcune discipline scientifiche e tecniche, come matematica, fisica, informatica, meccanica ed elettronica, per le quali in determinati territori può risultare più difficile reperire docenti disponibili.
Non esiste, tuttavia, una regola valida per tutte le province: la situazione deve essere valutata sulla base della specifica graduatoria e delle effettive disponibilità.
Graduatorie d’istituto: un’opportunità anche con pochi punti
Per chi parte da una posizione bassa, le opportunità non si esauriscono con le nomine provinciali.
Durante l’anno scolastico le scuole devono infatti sostituire docenti assenti per malattia, maternità e altre esigenze temporanee. In questi casi possono entrare in gioco le graduatorie d’istituto.
Proprio le supplenze temporanee possono rappresentare una delle prime occasioni concrete per chi si trova in fondo alle GPS.
Interpelli: un’altra possibilità da tenere sotto controllo
Quando attraverso le graduatorie previste non è possibile individuare un docente disponibile, possono entrare in gioco gli interpelli.
Si tratta di un canale particolarmente interessante per chi vuole aumentare le proprie possibilità di lavorare, perché permette di candidarsi per specifiche esigenze comunicate dalle scuole secondo le condizioni indicate nell’avviso.
In alcune province, classi di concorso o tipologie di posto, la difficoltà nel reperire personale può determinare la pubblicazione di interpelli anche nel corso delle prime fasi dell’anno scolastico.
La prima supplenza può servire per aumentare il punteggio
Ottenere il primo incarico è particolarmente importante perché il servizio svolto, quando valutabile secondo le disposizioni previste per le graduatorie, consente di maturare punteggio.
Una supplenza può quindi diventare il punto di partenza di un percorso progressivo: si acquisisce esperienza nelle scuole e, contemporaneamente, si costruisce servizio utile per migliorare la propria posizione nei successivi aggiornamenti delle graduatorie.
Anche un incarico che inizialmente può sembrare poco conveniente per durata o collocazione geografica può quindi assumere un valore diverso se inserito in una strategia di medio periodo.
Le supplenze dipendono anche da situazioni imprevedibili
Il sistema delle supplenze presenta inoltre una componente che non può essere prevista semplicemente osservando il punteggio.
Nel corso dell’anno possono verificarsi assenze improvvise, maternità, congedi, aspettative, richieste di part-time e altre situazioni che generano nuove disponibilità.
Una graduatoria che a settembre sembra offrire poche possibilità potrebbe quindi iniziare a scorrere nei mesi successivi.
Allo stesso modo, una supplenza inizialmente molto breve può essere prorogata quando continua l’assenza del titolare.
Pochi punti in GPS: cosa conviene fare
Pochi punti, dunque, non significano automaticamente nessuna supplenza. Le possibilità dipendono dallo scorrimento effettivo delle graduatorie, dalle rinunce, dalle preferenze degli altri candidati e dalle necessità che emergono nelle scuole durante tutto l’anno.
Per chi parte dalle retrovie, proprio una supplenza temporanea o un incarico ottenuto tramite interpello può rappresentare il primo passo per maturare servizio, aumentare il punteggio e migliorare progressivamente la propria posizione in graduatoria.




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