Posizioni economiche ATA, pagamenti dopo l’estate: aumenti fino a 2.000 euro lordi l’anno e arretrati in un’unica soluzione
- Debora De Patto
- 7 ago
- Tempo di lettura: 4 min

Novità in arrivo per migliaia di lavoratori ATA. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha dato il via alle procedure necessarie per l’attribuzione di 46.297 nuove posizioni economiche, alle quali sono destinate risorse per oltre 134,3 milioni di euro.
Per il personale che otterrà il beneficio, gli effetti saranno sia sullo stipendio sia sugli arretrati maturati. Gli incrementi collegati alle posizioni economiche variano, in relazione al profilo professionale, mentre per gli arretrati si prospetta un pagamento in un’unica soluzione.
Per vedere materialmente gli importi in busta paga bisognerà però attendere.
Oltre 46mila nuove posizioni economiche ATA
L’intervento amplia in maniera considerevole la platea del personale ATA che beneficia delle posizioni economiche.
Alle 51.941 posizioni già attribuite e attualmente in godimento si aggiungeranno infatti le 46.297 di nuova assegnazione.
Considerando entrambe le componenti, si arriva complessivamente a 98.238 posizioni economiche.
Si tratta di un istituto che riconosce al personale interessato un incremento della retribuzione in relazione alle ulteriori funzioni previste per il proprio profilo professionale.
L’importo non è uguale per tutti: la somma spettante dipende infatti dall’area e dal profilo di appartenenza.
Quanto aumenta lo stipendio
Gli incrementi annuali previsti per le nuove posizioni economiche sono compresi tra 700 e 2.000 euro, in funzione del profilo professionale.
Non si tratta quindi di una somma una tantum. Una volta attribuita la posizione economica, il beneficio produce un effetto sulla retribuzione del personale che ne ha diritto secondo le decorrenze previste.
A questo si aggiunge, nella prima fase, la questione degli arretrati già maturati.
Ed è proprio su questo fronte che gli importi possono diventare particolarmente consistenti.
Arretrati ATA: pagamento unico fino a oltre 4.000 euro lordi
Per le nuove posizioni economiche è prevista la liquidazione degli arretrati in un’unica soluzione.
Gli importi indicati sono compresi indicativamente tra 1.450 e 4.150 euro lordi, con differenze determinate dalla posizione attribuita e dalla relativa misura economica.
Il primo pagamento potrà quindi risultare sensibilmente più elevato rispetto al normale incremento stipendiale, proprio perché comprenderà le somme maturate nel periodo precedente e non ancora corrisposte.
È importante sottolineare che si tratta di importi lordi: la cifra effettivamente accreditata al dipendente sarà pertanto inferiore e dipenderà anche dal relativo trattamento fiscale e previdenziale.
Quando saranno pagati aumenti e arretrati?
La domanda principale per il personale interessato riguarda naturalmente le tempistiche.
Il Ministero ha indicato come orizzonte temporale il periodo successivo all’estate, ma il pagamento è legato alla conclusione degli adempimenti amministrativi necessari.
Prima della liquidazione dovranno infatti essere completate le procedure propedeutiche all’attribuzione delle nuove posizioni economiche.
Una volta concluso questo passaggio, potranno essere riconosciuti sia gli incrementi retributivi sia gli arretrati maturati dagli aventi diritto.
Al momento, quindi, non si tratta di un pagamento immediato né di una somma già presente sul cedolino: bisognerà attendere il completamento dell’iter.
Stanziati oltre 134 milioni di euro
L’operazione dispone complessivamente di risorse superiori a 134,3 milioni di euro.
Lo stanziamento è destinato a sostenere l’ampliamento delle posizioni economiche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario e rappresenta uno degli interventi economici più rilevanti rivolti al personale ATA.
Il Ministero punta così ad affiancare alle posizioni già esistenti una nuova e consistente tornata di attribuzioni, estendendo il beneficio ad altre decine di migliaia di dipendenti.
Valditara: "prosegue la valorizzazione del personale scolastico"
Sul provvedimento è intervenuto anche il Ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara, che ha inserito l’intervento nel più ampio percorso di valorizzazione economica del personale della scuola.
Il Ministro ha richiamato anche gli effetti dei rinnovi contrattuali del comparto, sostenendo che gli interventi realizzati attraverso i tre contratti sottoscritti hanno determinato, complessivamente, incrementi retributivi mensili pari a 304 euro per il personale ATA.
L’attribuzione delle nuove posizioni economiche costituisce dunque un ulteriore intervento destinato a incidere sul trattamento retributivo dei lavoratori interessati.
Cosa deve aspettarsi adesso il personale ATA
Per i dipendenti coinvolti ci saranno sostanzialmente due effetti economici.
Il primo è strutturale ed è rappresentato dall’incremento collegato alla posizione economica, con un valore annuale che può arrivare a 2.000 euro a seconda del profilo.
Il secondo riguarda invece il recupero delle somme pregresse: gli arretrati saranno corrisposti in un’unica soluzione e potranno raggiungere circa 4.150 euro lordi nei casi in cui spetti l’importo più elevato.
Non tutti, naturalmente, riceveranno la cifra massima.
Gli importi dipenderanno dalla posizione economica riconosciuta e dalla situazione individuale dell’interessato.
La fase decisiva sarà adesso la conclusione delle procedure amministrative. Secondo le indicazioni diffuse dal Ministero, i pagamenti sono attesi dopo l’estate, quando potranno essere liquidati gli arretrati e resi effettivi gli incrementi economici collegati alle 46.297 nuove attribuzioni.




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