Polizza sanitaria scuola e contratto non ancora acquisito su NoiPA: cosa fare se non si riesce ad aderire. Richiesta una proroga.

A pochi giorni dalla scadenza del 20 settembre, alcuni docenti e ATA con contratto a tempo determinato segnalano di non riuscire ad aderire alla nuova assicurazione sanitaria integrativa perché il rapporto di lavoro non risulta ancora registrato su NoiPA.
Contratto non registrato: adesione alla polizza bloccata
La mancata registrazione può impedire al lavoratore di essere riconosciuto come avente diritto e, di conseguenza, di completare la procedura di adesione entro il termine previsto.
Si tratta di una situazione particolarmente delicata perché il ritardo non dipende dalla volontà del dipendente, che potrebbe trovarsi nell’impossibilità materiale di aderire pur essendo in possesso dei requisiti richiesti.
Chiesta una proroga oltre il 20 settembre
Proprio per evitare che i ritardi amministrativi penalizzino il personale a tempo determinato, è stata avanzata una richiesta di proroga della scadenza del 20 settembre.
Molti supplenti, infatti, potrebbero vedere il proprio contratto registrato soltanto successivamente alla chiusura della prima finestra di adesione.
L’eventuale proroga o riapertura dei termini permetterebbe quindi di accedere alla copertura anche a chi non ha potuto completare la procedura a causa della mancata registrazione del contratto.
Il consiglio: inviare subito una PEC alla scuola
In attesa di eventuali comunicazioni ufficiali sulla proroga, viene consigliato ai lavoratori interessati di segnalare formalmente il problema alla propria scuola, senza limitarsi a una comunicazione verbale.
È possibile inviare una PEC all’istituzione scolastica, specificando che il contratto non risulta ancora registrato e che questa situazione sta impedendo l’adesione alla polizza sanitaria entro la scadenza prevista.
La comunicazione permette di lasciare una traccia formale della segnalazione e di documentare che il lavoratore si è attivato tempestivamente per risolvere il problema.
In caso di successive indicazioni, proroghe o riaperture della procedura, la PEC potrà quindi rappresentare un elemento utile per dimostrare che la mancata adesione entro il termine non è dipesa dal dipendente.




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