Docenti e ATA, fino a 500 euro in più sulla tredicesima? Le ipotesi per il 2026

La tredicesima 2026 potrebbe essere più alta per milioni di lavoratori, compresi docenti e personale ATA. Tra gli interventi allo studio figura infatti una riduzione della tassazione sulla mensilità aggiuntiva, attraverso un’imposta sostitutiva del 10% o del 15% al posto dell’ordinaria IRPEF.
Il beneficio economico, secondo le simulazioni circolate, potrebbe variare da circa 200 fino a 500 euro, in relazione al reddito e all’aliquota che sarà eventualmente applicata.
Perché la tredicesima netta è più bassa dello stipendio
La tredicesima è soggetta alla tassazione IRPEF ma, a differenza delle normali mensilità, non beneficia delle ordinarie detrazioni per lavoro dipendente. Di conseguenza, a parità di retribuzione lorda, l’importo che arriva effettivamente al lavoratore risulta generalmente inferiore rispetto a quello di uno stipendio ordinario.
L’intervento allo studio punta proprio a ridurre questo peso fiscale.
L’ipotesi: tassazione al 10% o al 15%
Una delle soluzioni prese in considerazione consiste nell’applicare alla tredicesima un’aliquota agevolata, sostitutiva dell’IRPEF ordinaria.
Le percentuali ipotizzate sono 10% o 15%, ma l’effettiva convenienza dipenderebbe anche dalla soglia di reddito individuata e dalle modalità con cui verrebbe costruita la misura.
Per un lavoratore che oggi subisce una tassazione più elevata, la differenza potrebbe tradursi direttamente in una tredicesima netta più consistente.
Cosa cambierebbe per docenti e ATA
Se l’intervento comprendesse anche il pubblico impiego, il personale della scuola potrebbe beneficiare della riduzione fiscale senza che ciò comporti necessariamente un aumento della tredicesima lorda.
A cambiare sarebbe infatti il netto percepito: una parte maggiore della somma maturata rimarrebbe al lavoratore grazie alle minori trattenute.
L’impatto non sarebbe uguale per tutti. Il vantaggio dipenderebbe dal reddito individuale, dall’aliquota ordinaria applicabile e dalle condizioni previste dalla nuova disciplina.
Possibile applicazione già alla tredicesima 2026
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la decorrenza. L’obiettivo sarebbe quello di rendere operativo l’intervento già sulla tredicesima corrisposta a dicembre 2026, ma tempi e modalità dovranno essere definiti attraverso i provvedimenti normativi.
Al momento, pertanto, la detassazione della tredicesima non può essere considerata già acquisita.
Per conoscere l’effettivo aumento destinato a docenti e ATA bisognerà attendere il testo definitivo, che dovrà stabilire aliquota, soglie di reddito, beneficiari e data di entrata in vigore.




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