Concorsi docenti, nuove tabelle dei titoli: cambiano i punteggi per abilitazioni, ITP, INDIRE, dottorato, CLIL e certificazioni linguistiche

Cambiano le tabelle di valutazione dei titoli per i futuri concorsi ordinari dei docenti.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha illustrato alle organizzazioni sindacali una bozza di decreto che aggiorna i criteri utilizzati nelle precedenti procedure, adeguandoli alle modifiche normative intervenute dopo il 2023.
Le novità interessano sia la scuola secondaria sia infanzia e primaria e riguardano, tra gli altri aspetti, abilitazioni, insegnanti tecnico-pratici (ITP), specializzazione sul sostegno, dottorato e attività di ricerca, precedenti concorsi, classi di concorso accorpate, certificazioni linguistiche, CLIL e italiano L2.
Il testo non è ancora definitivo e le modifiche riguarderanno i futuri concorsi. Non è previsto quindi un ricalcolo dei punteggi delle procedure già svolte sulla base delle precedenti tabelle.
Durante il confronto sono state inoltre avanzate alcune richieste sindacali, che vanno tenute distinte dalle modifiche già contenute nella bozza ministeriale.
Frazioni di voto e 24 CFU
Per i concorsi della scuola secondaria viene eliminato il riferimento ai 24 CFU/CFA, ormai superato dalla nuova disciplina della formazione iniziale e dell’accesso all’insegnamento.
La bozza precisa inoltre che le eventuali frazioni di voto da considerare sono quelle risultanti dalla riconduzione del voto in centesimi.
ITP, cambia la valutazione dell’abilitazione
Una parte specifica della revisione riguarda gli insegnanti tecnico-pratici (ITP).
L’intervento punta ad armonizzare la loro tabella di valutazione dei titoli con quella prevista per le altre classi di concorso della scuola secondaria.
In particolare, cambia il peso attribuito all’abilitazione in relazione alle caratteristiche del percorso seguito. Per l’abilitazione specifica conseguita attraverso un percorso con accesso selettivo vengono previsti 12,50 punti aggiuntivi, mentre per le abilitazioni conseguite attraverso percorsi senza selezione sono previsti 5 punti aggiuntivi.
La nuova impostazione introduce quindi anche per gli ITP una differenziazione del punteggio legata al carattere selettivo o meno del percorso abilitante, secondo criteri armonizzati con quelli delle altre classi di concorso della secondaria.
Abilitazioni conseguite all’estero
La bozza interviene anche sui titoli conseguiti fuori dall’Italia.
Nella tabella relativa alla scuola secondaria viene espressamente contemplata l’abilitazione specifica o il titolo di abilitazione specifico conseguito all’estero, purché riconosciuto in Italia ai sensi del decreto legislativo 206/2007.
Sostegno: 12,50 punti anche per la specializzazione INDIRE
Tra gli aggiornamenti entra anche la valutazione dei percorsi di specializzazione sul sostegno attivati successivamente alla predisposizione delle precedenti tabelle.
Per il titolo di specializzazione conseguito attraverso i percorsi previsti dagli articoli 6 e 7 del DL 71/2024 vengono riconosciuti ulteriori 12,50 punti.
Il titolo conseguito attraverso questi percorsi viene quindi valutato con lo stesso punteggio previsto per la specializzazione sul sostegno tramite TFA.
Precedente concorso ordinario: 12,50 punti
La nuova tabella disciplina anche la valutazione delle precedenti procedure concorsuali.
L’inserimento nella graduatoria di merito oppure il superamento di tutte le prove di un precedente concorso ordinario per titoli ed esami, relativo alla specifica classe di concorso nel medesimo grado, viene valutato 12,50 punti.
Durante il confronto è stato chiesto di aumentare ulteriormente questo valore e di valorizzare il superamento di un qualunque precedente concorso ordinario, comprese le procedure PNRR.
Questo eventuale incremento, però, non rappresenta al momento una modifica già acquisita nella bozza: si tratta di una richiesta sottoposta al Ministero.
Classi di concorso accorpate: chiarimenti su concorsi e servizio
Un altro intervento riguarda le conseguenze degli accorpamenti delle classi di concorso disposti dal DM 255/2023, successivo alla predisposizione delle tabelle utilizzate per i concorsi PNRR.
La bozza introduce un chiarimento sulla valutazione del superamento di precedenti concorsi ordinari per le classi successivamente accorpate, tenendo conto dello specifico grado di istruzione.
Il principio interessa anche il servizio prestato prima dell’accorpamento. La modifica punta a riconoscere come servizio specifico quello svolto in uno dei due gradi di istruzione interessati dalle classi successivamente accorpate, indipendentemente dall’anno scolastico nel quale il servizio è stato prestato.
Più punti per dottorato, ricerca e altri titoli accademici
La revisione prevede inoltre una maggiore valorizzazione di alcuni titoli accademici e scientifici, con l’obiettivo di avvicinare i relativi punteggi a quelli già riconosciuti nelle tabelle delle GPS.
Tra i titoli interessati figurano il dottorato di ricerca, l’abilitazione scientifica nazionale, l’attività di ricerca e l’inserimento nelle graduatorie nazionali AFAM.
Per il dottorato di ricerca conseguito all’estero viene inoltre chiarito che il titolo può essere valutato purché riconosciuto in Italia secondo la normativa vigente.
Certificazioni linguistiche: 3,75 punti per C1 e 5 per C2
La bozza aggiorna anche i criteri relativi alle certificazioni linguistiche.
Sono valutabili le certificazioni almeno di livello C1 conseguite presso enti compresi nell’elenco degli enti certificatori riconosciuti dal Ministero, a condizione che il titolo sia stato ottenuto durante il periodo di validità del riconoscimento dell’ente.
Il punteggio previsto è di 3,75 punti per il livello C1 e 5 punti per il livello C2.
È valutabile un solo titolo per ciascuna lingua straniera.
CLIL: precisazione sui percorsi universitari
La revisione interviene anche sulle certificazioni CeCLIL.
Nella nuova formulazione viene aggiunta la specificazione relativa ai percorsi “svolti dalle università”, precisando quindi il requisito dell’ente che eroga il percorso ai fini della valutazione del titolo.
Italiano L2: 3,75 punti
Viene aggiornato anche il riferimento normativo relativo al titolo di specializzazione in italiano L2. La nuova formulazione richiama il DM 92/2016, come modificato dal DM 130/2023. Al titolo vengono attribuiti 3,75 punti.
Servizio specifico: l’aumento da 2 a 5 punti è una richiesta sindacale
Sul servizio di insegnamento occorre invece distinguere quanto già previsto dalla bozza dalle proposte avanzate durante il confronto.
Nelle tabelle utilizzate per i concorsi PNRR il servizio specifico viene valutato 2 punti. È stato chiesto al Ministero di aumentare questo valore fino a 5 punti.
L’incremento non risulta però, al momento, una modifica già acquisita nella bozza ministeriale. Si tratta di una richiesta sindacale ancora sottoposta alla valutazione dell’Amministrazione.
Lo stesso vale per la proposta di aumentare il punteggio riconosciuto per il superamento di precedenti concorsi ordinari oltre gli attuali 12,50 punti.
Le modifiche valgono per i futuri concorsi
L’aggiornamento delle tabelle riguarda le future procedure concorsuali e non modifica retroattivamente i punteggi attribuiti nei concorsi già svolti.
La revisione nasce dalla necessità di adeguare le precedenti tabelle alle novità normative intervenute negli ultimi anni e non deve essere interpretata automaticamente come l’annuncio di un nuovo concorso imminente.
Il provvedimento, inoltre, è ancora in fase di definizione. Sarà quindi necessario attendere la conclusione dell’iter per conoscere la versione definitiva delle tabelle e verificare se alcune delle richieste avanzate durante il confronto saranno accolte dal Ministero.




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