Odissea di Nolan, il successo tra i giovani rilancia Omero: una conferma per le nuove Indicazioni del MIM?
- Debora De Patto
- 29 lug
- Tempo di lettura: 3 min

Il successo cinematografico dell’“Odissea” di Christopher Nolan riaccende il dibattito sul ruolo dei grandi classici nella formazione delle nuove generazioni. Il kolossal ispirato al poema di Omero, arrivato nelle sale italiane il 16 luglio 2026, ha ottenuto risultati importanti al botteghino e riportato al centro dell’attenzione una delle opere fondative della cultura occidentale.
Il rinnovato interesse per il viaggio di Ulisse è stato letto anche come una conferma della scelta compiuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nelle nuove Indicazioni nazionali per i licei, nelle quali viene attribuita una maggiore centralità ai poemi epici classici, all’Odissea, all’Eneide e ad alcuni testi biblici.
Il successo commerciale del film costituisce una prova dell’efficacia delle scelte scolastiche del Ministero?
Il film di Nolan riporta Ulisse tra i giovani
L’“Odissea” di Nolan è diventata in poche settimane uno dei principali eventi cinematografici dell’anno. Il film ha superato i 639 milioni di dollari di incassi a livello mondiale, confermando la capacità del regista di trasformare un’opera classica in un grande spettacolo destinato al pubblico internazionale.
Il cast comprende Matt Damon nel ruolo di Ulisse, Anne Hathaway in quello di Penelope e Tom Holland nei panni di Telemaco, insieme a Robert Pattinson, Zendaya, Lupita Nyong’o e Charlize Theron.
L’impatto del film ha prodotto anche un rinnovato interesse verso il poema originale, soprattutto tra spettatori che potrebbero non essersi mai avvicinati direttamente all’opera di Omero.
Proprio questo fenomeno è stato collegato alla scelta del Ministero di rendere essenziale lo studio dei grandi poemi epici nel primo biennio della scuola secondaria di secondo grado.
Nelle Indicazioni Omero, Odissea ed Eneide diventano essenziali
Nel testo delle nuove Indicazioni nazionali per i licei si sottolinea l’importanza di far conoscere agli studenti quei poemi epici che hanno contribuito alla costruzione della civiltà europea.
Particolare attenzione viene riservata a:
Omero, con un riferimento specifico all’Odissea;
Virgilio e l’Eneide;
alcuni brani della Bibbia, considerata non come testo da studiare in chiave confessionale, ma come fonte fondamentale della letteratura e dell’arte occidentale.
La finalità indicata dal Ministero è rafforzare negli studenti la conoscenza delle radici storiche e culturali dell’Europa, senza escludere lo studio delle altre civiltà e tradizioni.
Il caso del film di Nolan dimostra, almeno sul piano culturale, che i classici non sono necessariamente distanti dagli interessi delle nuove generazioni. Una narrazione nata quasi tremila anni fa può ancora attirare milioni di spettatori quando viene resa accessibile attraverso un linguaggio contemporaneo.
Identità culturale e conoscenza delle altre civiltà
Uno degli obiettivi dichiarati delle nuove Indicazioni è rafforzare la consapevolezza dell’identità culturale italiana ed europea.
Nei programmi di storia e letteratura dovrebbe quindi trovare maggiore spazio il ruolo dell’Occidente, dell’Europa e dell’Italia, senza trasformare questa scelta in una chiusura verso le altre culture.
La conoscenza delle proprie radici viene presentata come condizione necessaria anche per comprendere e confrontarsi con civiltà differenti.
Accanto alla letteratura, viene valorizzata la storia dell’arte e il patrimonio culturale dei territori, favorendo un rapporto più diretto tra gli studenti, le opere e i luoghi in cui vivono.
Il successo del film è davvero una conferma per il MIM?
Il risultato ottenuto dall’“Odissea” di Nolan può essere considerato un segnale della persistente forza narrativa dei classici. Non dimostra automaticamente che tutti gli studenti saranno più motivati a leggere integralmente il poema omerico, né che il successo cinematografico possa essere trasferito direttamente nelle aule.
Il cinema può però rappresentare una porta d’ingresso.
Una trasposizione contemporanea può incuriosire gli studenti, spingerli a conoscere il testo originale e offrire ai docenti l’occasione per confrontare linguaggi, personaggi e interpretazioni.
La vera sfida per la scuola non sarà soltanto riportare Omero nei programmi, ma evitare che l’Odissea venga percepita come un obbligo distante. Il successo del film mostra che la materia narrativa conserva ancora una grande forza: spetterà alla didattica trasformare quella curiosità in lettura, comprensione e conoscenza.




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