Nuove Indicazioni nazionali per i licei, via libera del CSPI. Partenza dal 2027/28, ecco cosa cambia
- Debora De Patto
- 12 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min

Le nuove Indicazioni nazionali per i licei compiono un altro passo verso l’entrata in vigore.
Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha infatti espresso il proprio parere sullo schema di regolamento, approvandolo con 22 voti favorevoli e 12 contrari nella seduta del 14 luglio.
Il parere del CSPI non conclude l’iter, ma rappresenta una tappa importante del percorso che dovrebbe portare all’applicazione delle nuove linee guida. Secondo le indiscrezioni, l’introduzione avverrà in modo graduale a partire dall’anno scolastico 2027/28, coinvolgendo inizialmente soltanto le classi prime.
Applicazione graduale e nuovi libri di testo
L’entrata in vigore non interesserà contemporaneamente tutti gli studenti dei licei.
Le nuove Indicazioni dovrebbero essere applicate progressivamente, seguendo il naturale ingresso delle nuove classi nel percorso di studi. Di conseguenza, anche i libri di testo saranno sostituiti gradualmente: gli studenti già iscritti continueranno a utilizzare i manuali attualmente in adozione, mentre quelli conformi alle nuove Indicazioni saranno introdotti solo per le classi coinvolte dalla riforma.
Una scelta che consente alle case editrici di aggiornare i materiali didattici senza dover sostituire contemporaneamente tutti i testi in uso.
Il ruolo del docente
Nel documento viene attribuita particolare importanza alla preparazione degli insegnanti.
La bozza sottolinea che al docente è richiesta una solida preparazione scientifica e culturale, evidenziando come la crescita professionale non possa limitarsi al semplice aggiornamento periodico, ma richieda uno studio continuo.
Le future attività di formazione dovrebbero essere inserite nel Piano nazionale di formazione dei docenti, così da accompagnare l’attuazione delle nuove Indicazioni e delle innovazioni metodologiche previste.
Latino, più spazio al lavoro laboratoriale
Tra le novità emerge un diverso approccio all’insegnamento del latino.
Le traduzioni dovrebbero essere affrontate attraverso metodologie più operative e laboratoriali, con attività che sviluppino capacità di analisi e ragionamento. L’obiettivo è trasformare la tradizionale “versione” in un esercizio che valorizzi maggiormente il problem solving e la comprensione del testo.
L’intelligenza artificiale entra nei licei
Le nuove Indicazioni aprono anche all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Nel quinto anno, in particolare, l’IA dovrebbe essere introdotta come argomento di studio e come supporto alle discipline STEM, con particolare attenzione alla matematica. L’intento dichiarato è quello di fornire agli studenti strumenti per comprendere e utilizzare queste tecnologie in maniera consapevole e critica.
Manzoni resta al secondo anno
Una delle modifiche più discusse delle bozze preliminari viene accantonata.
I Promessi Sposi rimangono infatti previsti nel secondo anno del liceo. Nella versione diffusa nei mesi scorsi era stata ipotizzata la possibilità di rinviarne la lettura al quarto anno o sostituirla con altri testi ritenuti più accessibili, ma questa impostazione non compare nella versione approvata dal CSPI.
Anche per la Divina Commedia non cambiano le modalità di studio: il percorso continuerà a svilupparsi fino al quinto anno.
Filosofia: più attenzione alla Costituzione
Le nuove Indicazioni prevedono un rafforzamento dello studio della filosofia, sia dal punto di vista storico sia attraverso approfondimenti dedicati ai grandi temi del pensiero.
Tra gli argomenti che trovano spazio figurano concetti come:
persona;
libertà;
democrazia;
separazione dei poteri;
merito;
famiglia;
proprietà privata.
Una parte del percorso sarà dedicata anche alle radici filosofiche della Costituzione italiana, attraverso l’analisi del dibattito dell’Assemblea Costituente.
Adolescenza, identità e merito
Per la prima volta le Indicazioni dedicano uno spazio specifico all’adolescenza, considerata una fase centrale della formazione liceale.
Il liceo viene descritto come il luogo in cui gli studenti costruiscono progressivamente la propria identità personale e culturale, imparando a sviluppare autonomia, senso critico e capacità di confrontarsi con gli altri.
Nel documento trova spazio anche una riflessione sul concetto di merito, inteso come valorizzazione dell’impegno e delle capacità individuali.
Più lettura e attenzione alla cultura occidentale
Le nuove Indicazioni confermano l’attenzione verso la tradizione letteraria e culturale italiana ed europea.
Tra gli elementi evidenziati figurano:
la centralità di Dante, Manzoni e Omero;
lo studio di alcuni brani della Bibbia per il loro valore storico e culturale;
una maggiore attenzione al patrimonio artistico e culturale italiano;
la previsione della lettura di almeno sei libri cartacei nel primo biennio.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare le competenze linguistiche e culturali degli studenti, mantenendo al tempo stesso uno sguardo aperto verso le altre civiltà.
Quando entrerà in vigore la riforma?
L’iter delle nuove Indicazioni proseguirà ora con i successivi passaggi previsti dalla procedura di approvazione. Se il calendario sarà confermato, le nuove regole entreranno progressivamente nelle classi a partire dall’anno scolastico 2027/28.




Commenti