Maturità 2026, colloquio orale: la griglia di valutazione ministeriale è obbligatoria. Cosa prevede e come verranno assegnati i 20 punti
- Debora De Patto
- 1 giorno fa
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La valutazione del colloquio orale della Maturità 2026 dovrà avvenire utilizzando obbligatoriamente la griglia ministeriale allegata all’Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026. A chiarirlo è lo stesso Ministero dell’Istruzione e del Merito attraverso una FAQ ufficiale pubblicata nelle ultime settimane.
Alla domanda se la griglia di valutazione debba essere necessariamente adottata, il Ministero risponde in modo netto:
“Sì. Può essere esclusivamente adattata, dove necessario, al PEI e al PDP”.
Pertanto, tutte le commissioni d’esame sono tenute a utilizzare la griglia ministeriale per l’attribuzione del punteggio del colloquio, con l’unica possibilità di adattamento nei casi previsti per gli studenti con Piano Educativo Individualizzato (PEI) o Piano Didattico Personalizzato (PDP).
Maturità colloquio orale griglia di valutazione: cosa prevede il Ministero
La commissione può attribuire fino a un massimo di 20 punti. La valutazione deve essere effettuata sulla base degli indicatori previsti dall’Allegato A dell’Ordinanza ministeriale, che costituisce il riferimento ufficiale per tutte le commissioni d’esame.
La griglia prende in considerazione tre aspetti fondamentali:
l’acquisizione dei contenuti e dei metodi delle quattro discipline oggetto del colloquio;
la capacità di utilizzare, collegare e rielaborare le conoscenze acquisite, con adeguata padronanza lessicale e semantica, anche attraverso l’utilizzo del linguaggio tecnico e specialistico;
il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità raggiunto dallo studente al termine del percorso scolastico.
Il punto più discusso: maturazione personale, autonomia e responsabilità
Proprio quest’ultimo indicatore è stato al centro del dibattito tra docenti ed esperti del settore.
Le principali perplessità riguardano infatti la valutazione del “grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità”, soprattutto da parte dei commissari esterni che conoscono gli studenti soltanto attraverso la documentazione predisposta dal consiglio di classe e quanto emerge durante le prove d’esame.
Secondo molti osservatori, si tratta dell’elemento più complesso da valutare in maniera omogenea, poiché riguarda aspetti che vanno oltre le sole conoscenze disciplinari e coinvolgono il percorso complessivo di crescita dello studente.
Obiettivo: uniformare le valutazioni
L’introduzione della griglia ministeriale ha l’obiettivo di rendere più uniforme la valutazione del colloquio orale su tutto il territorio nazionale, fornendo alle commissioni criteri comuni per l’attribuzione del punteggio.
La commissione dovrà quindi fare riferimento agli indicatori, ai descrittori e ai livelli previsti dall’Allegato A per assegnare il punteggio finale fino a un massimo di 20 punti, che andranno a concorrere alla determinazione del voto conclusivo dell’Esame.





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