Immissioni in ruolo dirigenti scolastici 2026/27, autorizzati 365 posti su 382 richiesti dal MIM
- Debora De Patto
- 9 ago
- Tempo di lettura: 3 min

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha tenuto un incontro di informativa sulle immissioni in ruolo dei dirigenti scolastici per l’anno scolastico 2026/2027, nel corso del quale sono stati illustrati il contingente autorizzato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, la distribuzione dei posti tra le diverse procedure concorsuali e le tempistiche previste per le nomine.
Autorizzati 365 posti su 382 richiesti dal MIM
Il Ministero aveva richiesto l’autorizzazione per 382 unità complessive.
La richiesta comprendeva 346 posti destinati ai vincitori delle procedure concorsuali bandite con DDG n. 2788/2023 e DM n. 107/2023, 19 posti relativi ai trattenimenti in servizio e ulteriori 17 posti richiesti per gestire la particolare situazione dei candidati già immessi in ruolo attraverso una delle due procedure e contemporaneamente collocati in posizione utile nell’altra graduatoria.
Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato complessivamente 365 immissioni in ruolo.
All’interno di questo contingente, 19 unità riguardano i trattenimenti in servizio, che ai fini autorizzatori sono equiparati per legge a nuove assunzioni.
Un ulteriore posto risulta indisponibile in Lombardia.
Il MEF non ha invece accolto la richiesta relativa ai 17 posti aggiuntivi. Il MIM li aveva richiesti per far fronte alle prevedibili rinunce di dirigenti già in servizio, vincitori della procedura riservata e contemporaneamente in attesa di una possibile nomina attraverso le graduatorie del concorso ordinario.
Le assunzioni effettive dalle graduatorie saranno 345
Al netto dei trattenimenti in servizio e del posto indisponibile in Lombardia, le immissioni in ruolo effettuate attraverso le graduatorie dei concorsi saranno quindi 345.
L’Amministrazione ha inoltre confermato il criterio utilizzato per distribuire il contingente tra il concorso ordinario e la procedura riservata.
Dei 345 posti disponibili per le assunzioni dalle graduatorie concorsuali, 216 saranno attribuiti attraverso le graduatorie regionali del concorso ordinario, bandito con DDG n. 2788/2023.
Si tratta del 62,61% del contingente complessivo.
Altri 129 posti, pari al 37,39%, saranno invece assegnati attraverso la graduatoria nazionale della procedura riservata, disciplinata dal DM n. 107/2023.
In alcune regioni, tra le quali Emilia-Romagna, Liguria e Sardegna, l’esaurimento della graduatoria del concorso ordinario permette di destinare ulteriori disponibilità alla procedura riservata.
Particolare attenzione riguarda inoltre i posti interessati dai contenziosi: 18 posti sono destinati ai vincitori del concorso ordinario, mentre altri 7 risultano accantonati per gli idonei, in attesa della fase di merito del ricorso pendente.
Dopo la scelta della regione toccherà agli Uffici scolastici regionali
Una volta conclusa la procedura nazionale per l’assegnazione della regione, la gestione passerà ai singoli Uffici Scolastici Regionali.
Gli USR interessati pubblicheranno specifici avvisi con le indicazioni necessarie per procedere all’assegnazione del primo incarico dirigenziale ai candidati individuati per l’immissione in ruolo.
I vincitori dovranno quindi prestare particolare attenzione non soltanto alle comunicazioni pubblicate dal Ministero, ma anche agli avvisi emanati dall’Ufficio scolastico della regione assegnata.
Dopo le assunzioni resteranno in graduatoria 155 candidati
Un altro dato significativo emerso dall’incontro riguarda la situazione che si determinerà dopo il completamento delle immissioni in ruolo.
Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione, nelle graduatorie regionali del concorso ordinario resteranno complessivamente 155 candidati.
Di questi, 54 sono vincitori e 101 sono idonei.
La situazione, tuttavia, non è uniforme sul territorio nazionale: la consistenza delle graduatorie residue varia infatti sensibilmente da una regione all’altra.
Per i 155 aspiranti ancora in graduatoria, quindi, sarà necessario attendere i successivi provvedimenti e le eventuali indicazioni ministeriali.




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