Immissioni in ruolo 2026, fase 2: bisogna indicare tutte le scuole? Ecco cosa conviene fare
- Debora De Patto
- 13 lug
- Tempo di lettura: 2 min

Dopo l’assegnazione della provincia nella fase 1, i candidati alle immissioni in ruolo devono affrontare la fase 2 della procedura informatizzata, dedicata alla scelta della sede scolastica. Uno dei dubbi più ricorrenti riguarda la compilazione delle preferenze:
quali scuole indicare?
Partire dall’elenco pubblicato dall’Ufficio scolastico
La scelta più razionale è utilizzare come riferimento l’elenco delle sedi con disponibilità che ogni Ufficio scolastico regionale pubblica prima dell’apertura della fase 2.
In quell’elenco sono riportate le istituzioni scolastiche nelle quali risultano posti vacanti destinati alle assunzioni a tempo indeterminato. È quindi consigliabile ordinare le preferenze seguendo il proprio reale interesse, privilegiando le scuole effettivamente disponibili.
Si possono indicare anche scuole senza posti?
La procedura consente di inserire anche scuole che non compaiono nell’elenco delle disponibilità.
Tuttavia, se in una determinata scuola non ci sono posti vacanti, il sistema non potrà assegnarla e passerà automaticamente alla preferenza successiva. Non ci sono penalizzazioni né errori nella domanda, ma quella preferenza, di fatto, non avrà alcun effetto.
L’ordine delle preferenze è fondamentale
Il sistema esamina le scuole nell’ordine indicato dal candidato e assegna la prima sede nella quale risulta disponibile un posto compatibile con la nomina.
Per questo motivo è importante costruire la domanda seguendo un ordine che rispecchi realmente le proprie preferenze, senza inserire casualmente le scuole.




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