Empoli, studente aggredito dal branco dopo la scuola: quattro minorenni denunciati. Il video dell’aggressione finisce sul web
- Debora De Patto
- 30 lug
- Tempo di lettura: 2 min

Un grave episodio di violenza tra giovanissimi si è verificato a Empoli, dove uno studente minorenne è stato aggredito con calci e pugni da un gruppo di coetanei nei pressi della scuola. Al termine delle indagini della Polizia di Stato sono stati denunciati quattro studenti di età compresa tra i 15 e i 17 anni con l’accusa di lesioni personali aggravate in concorso.
L’indagine partita dalla segnalazione dei docenti
L’inchiesta è stata avviata dopo una relazione redatta dai docenti di un istituto scolastico del territorio empolese, nella quale venivano segnalati presunti episodi di bullismo tra studenti minorenni avvenuti nei pressi della scuola.
Come riferito dalla Polizia e riportato da ANSA, gli insegnanti avevano evidenziato frequenti litigi tra studenti, sia all’interno sia all’esterno dell’istituto, episodi che, in alcune circostanze, sarebbero degenerati in comportamenti violenti.
L’aggressione ripresa in un video
Secondo la ricostruzione degli investigatori, al culmine di una di queste tensioni uno studente sarebbe stato circondato e aggredito con calci e pugni da un gruppo di coetanei.
Le indagini della Squadra Anticrimine del Commissariato di Empoli hanno consentito di acquisire un video dell’episodio, successivamente diffuso anche sul web. L’analisi delle immagini, unita alle testimonianze raccolte dagli investigatori, ha permesso di identificare i quattro presunti aggressori.
Quattro studenti denunciati
I quattro ragazzi, tutti studenti tra i 15 e i 17 anni, sono stati denunciati in stato di libertà per lesioni personali aggravate in concorso.
La Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze coordina l’inchiesta e dovrà ora valutare gli sviluppi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
La vicenda riporta l’attenzione sul fenomeno del bullismo e della violenza tra adolescenti e sul ruolo della collaborazione tra scuole e forze dell’ordine, che in questo caso ha consentito di avviare rapidamente gli accertamenti dopo la segnalazione dei docenti.




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