Concorsi docenti dopo il PNRR, Pittoni: «Niente concorsi annuali, solo procedure mirate dove le graduatorie sono vuote»

Il sistema di reclutamento dei docenti potrebbe cambiare impostazione dopo la stagione dei concorsi legati al PNRR. A intervenire sull’argomento è Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della Commissione Cultura del Senato, che sui propri canali social ha escluso la prospettiva di concorsi generalizzati banditi ogni anno.
Secondo quanto dichiarato da Pittoni, l’orientamento sarebbe quello di ricorrere a procedure concorsuali più circoscritte, da attivare nei casi in cui le graduatorie non dispongano più di candidati da assumere.
Pittoni: «DOCENTI, NESSUN CONCORSONE IN ARRIVO»
Il punto centrale riguarda proprio il futuro delle procedure concorsuali una volta conclusa la fase collegata agli obiettivi del PNRR.
Pittoni sostiene che non avrebbe senso continuare a organizzare selezioni generalizzate ogni anno mentre esistono graduatorie nelle quali sono ancora presenti numerosi aspiranti.
«I concorsoni annuali per docenti del dopo Pnrr sui quali la sinistra si era impegnata con Bruxelles, non ci saranno. Non avrebbero senso con le graduatorie dei precari piene!».
L’idea prospettata è dunque quella di utilizzare le graduatorie esistenti e intervenire con nuovi bandi soltanto laddove sia effettivamente necessario reperire nuovi candidati.
In arrivo «mini-concorsi» per le graduatorie vuote
Pittoni parla, in particolare, di «mini-concorsi mirati» destinati alle situazioni nelle quali le graduatorie risultino prive di aspiranti con i requisiti richiesti.
«Quelli in arrivo sono solo mini-concorsi mirati per le graduatorie vuote, che non fanno concorrenza a nessuno».
Si tratterebbe quindi di un modello differente rispetto ai concorsi generalizzati: le nuove procedure verrebbero utilizzate in maniera selettiva per coprire le esigenze che non possono essere soddisfatte attraverso le graduatorie disponibili.
Le dichiarazioni si inseriscono nel confronto più ampio sul futuro del reclutamento. Nei giorni scorsi lo stesso Pittoni aveva rilanciato la proposta di trasformare le attuali GPS in GPSR, Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo, nell’ambito del progetto per un doppio canale di reclutamento.
Su questo passaggio, tuttavia, è ancora necessario il confronto con la Commissione europea.
Cosa cambia adesso per i docenti?
Le parole del responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega delineano il possibile sistema di reclutamento successivo alla fase PNRR, ma non costituiscono di per sé un nuovo provvedimento normativo né un bando di concorso.
Per conoscere nel dettaglio il funzionamento della prossima procedura di reclutamento sarà necessario attendere gli atti ufficiali che disciplineranno le future procedure di reclutamento.
Il punto politico indicato da Pittoni è comunque chiaro: evitare nuovi concorsi generalizzati in presenza di graduatorie ancora utilizzabili e ricorrere a nuove selezioni principalmente dove mancano candidati da assumere.




Commenti