Docente robot sospeso a New York: proteste di genitori e insegnanti, stop alla sperimentazione di Sally
- Debora De Patto
- 7 ore fa
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Il progetto di portare un robot umanoide dotato di intelligenza artificiale nelle aule di una scuola dello Stato di New York è stato sospeso dopo le forti proteste di genitori, insegnanti e autorità scolastiche.
Il Salamanca City Central School District aveva infatti programmato una sperimentazione con Sally, un robot umanoide prodotto dall’azienda Realbotix e acquistato per 58.000 dollari, con l’obiettivo di testarne l’impiego a supporto dell’attività didattica.
Chi è Sally
Sally è un robot dalle sembianze umane: pelle in silicone, lunghi capelli scuri e l’aspetto di una giovane donna di circa 24 anni.
Secondo il sovrintendente del distretto, Mark Beehler, il robot era stato configurato con una personalità positiva, disponibile e umile, oltre a possedere competenze di storia, con particolare attenzione alla storia locale.
L’obiettivo non era sostituire gli insegnanti, ma verificare come un sistema di intelligenza artificiale potesse essere utilizzato all’interno della scuola attraverso una sperimentazione limitata.
Le proteste fermano il progetto
L’iniziativa ha però suscitato immediatamente numerose critiche.
Genitori e docenti hanno espresso preoccupazione per l’ingresso di un robot umanoide nelle classi, dubitando sia dell’impatto educativo sia delle implicazioni etiche dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale in un contesto così delicato.
Anche il commissario statale per l’Istruzione, Betty A. Rosa, è intervenuto con una lettera indirizzata al distretto, evidenziando le preoccupazioni manifestate dalla comunità scolastica riguardo all’impiego di una tecnologia di questo tipo nelle aule.
Nel tentativo di rassicurare l’opinione pubblica, Mark Beehler ha dichiarato al New York Times:
“So che la gente pensava che stessimo per accogliere Terminator, ma non si tratta di un robot che cammina per i corridoi.”
Le spiegazioni non sono però bastate. Il 24 luglio il distretto scolastico ha annunciato la sospensione della sperimentazione, rinviando il progetto.
L’IA entra sempre più nella scuola
Il caso di Salamanca riaccende il dibattito sul ruolo dell’intelligenza artificiale nell’istruzione.
Negli ultimi mesi sono aumentati gli strumenti basati sull’IA destinati a supportare docenti e studenti, dalla preparazione delle lezioni alla correzione degli elaborati, fino alla personalizzazione dei percorsi di apprendimento.
L’ipotesi di affidare parte dell’attività didattica a un robot umanoide, tuttavia, continua a dividere l’opinione pubblica, soprattutto quando la tecnologia assume sembianze e funzioni simili a quelle di un insegnante.
La robotica accelera
Intanto lo sviluppo della robotica umanoide procede rapidamente anche sul piano industriale.
In Giappone, Mitsubishi Motors ha annunciato una collaborazione con la startup Highlanders, nata dall’Università di Tokyo, per sviluppare e produrre in serie robot umanoidi dotati di intelligenza artificiale.
Un segnale che conferma come l’integrazione tra robotica e IA sia destinata a crescere nei prossimi anni, aprendo nuovi scenari anche per il mondo della scuola e della formazione.




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