Disabilità e scuola: famiglie coinvolte nella valutazione, continuità didattica, peer teaching e supporto ai docenti. Le nuove misure del Piano nazionale
- Debora De Patto
- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 3 min

Non c’è soltanto il potenziamento delle scuole di specializzazione per il sostegno didattico nel nuovo Piano di azione per la promozione dei diritti e l’inclusione delle persone con disabilità, adottato con D.P.R. del 12 marzo 2026.
La sezione dedicata a Istruzione, Università e Formazione introduce infatti una serie di interventi che puntano a rafforzare il sistema dell’inclusione scolastica, intervenendo su aspetti che vanno oltre il sostegno didattico: dalla continuità educativa al coinvolgimento delle famiglie, fino alla formazione dei docenti e al potenziamento dei servizi per gli studenti.
L’obiettivo del Piano è promuovere un modello di istruzione sempre più inclusivo, capace di accompagnare gli studenti con disabilità lungo tutto il percorso scolastico e universitario.
Continuità didattica
Tra le priorità del Piano figura il rafforzamento della continuità didattica per gli alunni con disabilità.
Il documento richiama un tema da anni al centro del dibattito scolastico: l’elevato turnover dei docenti di sostegno e il frequente ricorso alle supplenze possono compromettere la stabilità del percorso educativo degli studenti.
Per questo motivo il Piano individua nella continuità del docente uno degli strumenti fondamentali per garantire un’inclusione più efficace e percorsi didattici realmente personalizzati.
Peer teaching e supporto ai docenti
Un’altra linea di intervento riguarda il supporto ai docenti attraverso il peer teaching.
Il Piano punta a rafforzare metodologie inclusive, formazione continua e collaborazione tra insegnanti, favorendo lo scambio di esperienze e il confronto tra pari come strumenti di crescita professionale e miglioramento della qualità della didattica.
Famiglie coinvolte nei processi di valutazione
Particolare attenzione è dedicata anche al ruolo delle famiglie.
Tra le azioni previste compare infatti il coinvolgimento delle famiglie e degli stessi studenti nei processi di valutazione e nelle decisioni che riguardano il percorso scolastico.
L’obiettivo è valorizzare una partecipazione attiva delle persone con disabilità e dei loro familiari, in linea con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Istruzione domiciliare e assistenza all’autonomia
Il Piano prevede inoltre interventi per rafforzare l’istruzione domiciliare e l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione.
Quest’ultima riguarda le figure professionali che affiancano gli studenti con disabilità, in particolare nei casi di disabilità sensoriale, cognitiva o relazionale, garantendo un supporto funzionale alla piena partecipazione alla vita scolastica.
Università e sportelli di counseling
Le misure non si fermano alla scuola.
Il Piano dedica specifiche linee di intervento anche all’inclusione universitaria, prevedendo il potenziamento dei servizi di supporto agli studenti con bisogni educativi speciali e degli sportelli di counseling.
L’obiettivo è favorire l’accessibilità agli studi universitari e accompagnare gli studenti durante il percorso accademico attraverso servizi di orientamento e sostegno.
Un approccio più ampio all’inclusione
Le nuove misure confermano la volontà di affrontare il tema della disabilità con una visione più ampia rispetto al solo sostegno didattico.
Continuità educativa, partecipazione delle famiglie, formazione dei docenti, istruzione domiciliare e servizi di supporto universitario rappresentano infatti i principali ambiti sui quali il Piano intende intervenire per rafforzare il diritto allo studio e promuovere un’inclusione sempre più effettiva lungo tutto il percorso formativo.




Commenti