Contratto scuola 2025-2027: firmato l’accordo economico definitivo. Aumenti medi di 137 euro al mese e arretrati fino a 855 euro per i docenti. Quando arriveranno in busta paga?
- Debora De Patto
- 4 giorni fa
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È stata firmata in via definitiva, presso la sede dell’ARAN, l’ipotesi di accordo economico del Contratto scuola 2025-2027, che interessa circa 1,2 milioni di lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca.
L’intesa riguarda esclusivamente la parte economica del rinnovo contrattuale e prevede aumenti degli stipendi, il pagamento degli arretrati e l’aggiornamento delle tabelle retributive. La trattativa si è conclusa in appena tre incontri, un risultato insolito nel panorama della contrattazione pubblica.
Contratto scuola 2025-2027: aumenti medi fino a 143 euro per i docenti
L’accordo prevede un incremento medio lordo di 137 euro mensili, calcolato su tredici mensilità.
Gli aumenti variano in base al settore di appartenenza:
Docenti: incremento medio di 143 euro lordi al mese;
Personale ATA: incremento medio di 107 euro lordi al mese.
Gli importi sono medi e potranno variare in base all’inquadramento economico e all’anzianità di servizio.
Arretrati: fino a 855 euro per i docenti
Oltre agli aumenti mensili, il rinnovo prevede anche il pagamento degli arretrati maturati.
Gli importi medi stimati sono:
Enti di ricerca: 1.253 euro;
AFAM: 1.034 euro;
Docenti della scuola: 855 euro;
Personale universitario: 854 euro;
Personale ATA: 633 euro.
Gli importi potranno essere diversi in base alla posizione economica individuale e al periodo effettivamente lavorato.
Un rinnovo concluso in tempi record
Il presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo, ha evidenziato come il comparto Istruzione e Ricerca sia stato il primo a concludere il rinnovo economico della nuova tornata contrattuale.
La trattativa si è chiusa in sole tre sessioni negoziali, grazie alle risorse stanziate dal Governo e alla volontà condivisa delle parti di arrivare rapidamente alla sottoscrizione dell’accordo.
Cosa cambia per docenti e ATA
Gli aumenti diventeranno strutturali e saranno applicati a regime.
Per i docenti della scuola l’incremento medio di 143 euro lordi mensili rappresenta un miglioramento economico stabile, mentre il personale ATA beneficerà di un aumento medio di 107 euro lordi.
Resta invece ancora aperto il confronto sulla parte normativa del contratto.
La trattativa continua sulla parte normativa
La firma dell’accordo economico non conclude il rinnovo del CCNL.
Nei prossimi mesi l’ARAN proseguirà il confronto con le organizzazioni sindacali sulla parte normativa, che riguarda temi particolarmente rilevanti, tra cui:
organizzazione del lavoro;
progressioni di carriera;
formazione;
diritti sindacali;
condizioni di impiego;
ulteriori aspetti relativi al rapporto di lavoro.
Quando arriveranno aumenti e arretrati?
Con la firma definitiva dell’accordo, la procedura passa ora al Ministero dell’Economia e delle Finanze e a NoiPA, che dovranno aggiornare le tabelle stipendiali e procedere al ricalcolo degli arretrati.
Busta paga di luglio o agosto?
L’ipotesi di vedere i nuovi importi già nel cedolino ordinario di luglio appare, al momento, poco probabile, considerati i tempi tecnici necessari per l’aggiornamento delle procedure.
Lo scenario più realistico è che gli aumenti vengano applicati con la busta paga di agosto.
Possibile un’emissione speciale per gli arretrati
Resta comunque aperta un’altra possibilità.
NoiPA potrebbe predisporre già nel corso di luglio un’emissione straordinaria dedicata esclusivamente al pagamento degli arretrati.
In questo caso i dipendenti riceverebbero gli arretrati maturati per l’intero 2025 e per i primi mesi del 2026 senza attendere il cedolino ordinario di agosto.
L’eventuale emissione speciale dipenderà dai tempi necessari per completare le operazioni amministrative e informatiche successive alla firma del contratto.




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