Continuità sostegno 2027/28: quale supplenza consente di partecipare alla procedura
- Debora De Patto
- 2 giorni fa
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La procedura di continuità sul sostegno sarà prevista anche per l’anno scolastico 2027/28, ma non tutte le supplenze svolte nel 2026/27 consentiranno di accedervi.
Il requisito principale riguarda la tipologia dell’incarico svolto sul posto di sostegno.
Quali incarichi danno accesso alla continuità
Potranno rientrare nella procedura i docenti che, nell’anno scolastico 2026/27, avranno svolto una supplenza su sostegno con scadenza al 30 giugno o al 31 agosto 2027.
Restano invece escluse le supplenze brevi e temporanee, anche quando si protraggono per gran parte dell’anno scolastico o fino al termine delle lezioni con eventuale prosecuzione per scrutini.
La durata effettiva del servizio, quindi, non è sufficiente: conta la natura giuridica dell’incarico.
Specializzati e non specializzati: cambia il canale di nomina
Per i docenti specializzati sul sostegno, l’incarico può provenire da GAE, GPS o interpello, purché si tratti di una supplenza al 30 giugno o al 31 agosto.
Per i docenti non specializzati, invece, la provenienza dell’incarico assume rilievo: la continuità può essere riconosciuta in presenza di una nomina da GPS di seconda fascia sostegno o da graduatoria incrociata.
Gli incarichi attribuiti da graduatoria di istituto non consentono invece ai non specializzati di accedere alla procedura di conferma.
La richiesta della famiglia resta indispensabile
Anche in presenza dei requisiti, la continuità non scatta automaticamente.
L’avvio della procedura dipende dalla richiesta della famiglia dell’alunno, che dovrà essere formulata entro il termine previsto, indicato per il 2027 nel 31 maggio.
Per chi punta quindi alla continuità sul sostegno nel 2027/28, non basta aver lavorato sullo stesso alunno durante l’anno: occorre verificare scadenza del contratto, titolo di specializzazione e canale attraverso cui è stata attribuita la supplenza.




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