Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni docenti 2026/27: oggi il termine. Poi continuità sul sostegno e supplenze GPS
- Debora De Patto
- 2 giorni fa
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Si entra nella fase decisiva per la definizione degli organici e delle nomine del nuovo anno scolastico. Oggi, 24 agosto, è la data indicata per la conclusione delle operazioni di assegnazione provvisoria e utilizzazione del personale docente per l’anno scolastico 2026/27.
Il termine è quello previsto dalla nota ministeriale del 10 luglio 2026. Non è tuttavia escluso che in alcune province le operazioni possano richiedere qualche ulteriore passaggio a causa di ritardi o rettifiche.
La chiusura della mobilità annuale è particolarmente importante perché consente agli Uffici scolastici di avere un quadro più definito dei posti effettivamente disponibili e di procedere con le successive operazioni: prima la continuità didattica sul sostegno e, successivamente, le supplenze da GPS.
Dal 25 agosto può partire la continuità sul sostegno
A partire da domani, 25 agosto, gli Uffici scolastici potranno entrare nel vivo della procedura relativa alla riconferma dei docenti di sostegno richiesta dalle famiglie.
Perché la continuità possa concretizzarsi devono essere soddisfatte due condizioni fondamentali: il posto deve risultare ancora disponibile e il docente deve essere “nominabile”.
Il primo requisito viene verificato soltanto dopo aver completato le operazioni che hanno precedenza. In sostanza, il posto occupato dal docente nell’anno scolastico 2025/26 deve essere rimasto libero dopo le immissioni in ruolo, le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie.
Se la cattedra è ancora disponibile, il docente che ha espresso la propria disponibilità alla riconferma nella domanda delle 150 preferenze può essere preso in considerazione con priorità per la continuità.
Cosa significa essere “nominabile”
La disponibilità della cattedra, da sola, non basta. Occorre verificare anche la cosiddetta nominabilità del docente.
L’Ufficio scolastico effettua questa verifica attraverso quello che viene comunemente definito “bollettino zero”, vale a dire una simulazione del primo turno delle supplenze.
Lo scopo è stabilire se, sulla base della posizione occupata nelle graduatorie, delle disponibilità presenti e delle preferenze indicate nella domanda, il docente sarebbe destinatario di una nomina nel primo turno.
La verifica non riguarda esclusivamente il sostegno: viene considerata la possibilità di ottenere una qualsiasi nomina spettante al docente sulla base delle graduatorie e delle preferenze espresse.
Se risultano soddisfatte sia la disponibilità del posto sia la nominabilità dell’aspirante, potrà essere disposta la riconferma sulla cattedra di sostegno dell’anno precedente.
Gli Uffici scolastici dovranno quindi procedere alla pubblicazione degli esiti della continuità entro il 31 agosto, in vista dell’avvio dell’anno scolastico.
Presa di servizio dal 1° settembre
Per i docenti destinatari della riconferma, la presa di servizio è prevista dal 1° settembre 2026, salvo i casi nei quali la normativa consenta un differimento.
La stessa data rappresenta il riferimento anche per i docenti che riceveranno una supplenza con decorrenza dall’inizio dell’anno scolastico, fermo restando quanto eventualmente indicato nel singolo decreto di nomina.
Dopo la continuità partono le supplenze al 31 agosto e 30 giugno
Una volta conclusa la fase dedicata alla continuità sul sostegno, gli Uffici potranno procedere con il primo turno dell’algoritmo per le supplenze da GPS.
In palio ci saranno gli incarichi annuali con scadenza 31 agosto 2027 e quelli fino al termine delle attività didattiche, con scadenza 30 giugno 2027.
Alla procedura partecipano gli aspiranti che hanno presentato entro le ore 14 del 29 luglio la domanda per l’attribuzione delle supplenze, nei limiti delle graduatorie nelle quali risultano inseriti e delle preferenze indicate nell’istanza.
L’algoritmo incrocerà quindi posizione in graduatoria, tipologia di posto disponibile e preferenze espresse da ciascun candidato.
La novità del 2026/27: arriva il ripescaggio
Uno dei cambiamenti più rilevanti di quest’anno riguarda il cosiddetto ripescaggio nei turni successivi.
Il nuovo meccanismo supera uno degli aspetti più discussi dell’algoritmo utilizzato negli anni precedenti.
Ad ogni nuovo turno potranno infatti essere nuovamente presi in considerazione gli aspiranti che erano già stati elaborati dall’algoritmo ma non avevano ottenuto alcun incarico nei turni precedenti.
Questo significa che una disponibilità sopraggiunta successivamente potrà essere attribuita anche a un docente già analizzato in precedenza, purché non sia già stato destinatario di una supplenza e il nuovo posto rientri tra le preferenze validamente espresse nella domanda.
In sostanza, non ottenere una nomina al primo turno non comporterà automaticamente la perdita delle possibilità sui posti che dovessero rendersi disponibili successivamente.
Le nomine potranno continuare anche a settembre
Il 31 agosto non rappresenterà necessariamente la conclusione delle operazioni.
Gli Uffici scolastici potranno infatti continuare con ulteriori turni dell’algoritmo anche dopo l’inizio dell’anno scolastico, qualora rimangano posti da assegnare o emergano nuove disponibilità.
Parallelamente, già nel mese di settembre le scuole potranno trovarsi nella necessità di coprire le assenze temporanee del personale titolare.
In questi casi entreranno in gioco anche le supplenze temporanee, conferite per il periodo necessario a sostituire il docente assente e, nei casi previsti, fino all’ultimo giorno delle lezioni.
La settimana dal 25 al 31 agosto si presenta quindi come uno dei passaggi più importanti dell’intera stagione delle nomine: completate assegnazioni provvisorie e utilizzazioni, l’attenzione si sposterà prima sugli esiti della continuità sul sostegno e subito dopo sui primi bollettini delle supplenze GPS 2026/27.




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