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Continuità sostegno 2026/27: cosa succede se nella stessa scuola ci sono più docenti confermabili?

  • Confronto Scuola
  • 16 ore fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Il caso: più docenti, meno posti disponibili

Continuano i dubbi sulla procedura di conferma del docente di sostegno per l’anno scolastico 2026/27. Una delle situazioni più delicate riguarda le scuole in cui ci sono più docenti potenzialmente confermabili, ma non tutti i posti potrebbero risultare disponibili al momento delle nomine.

Il caso può verificarsi, ad esempio, quando più famiglie hanno richiesto la continuità didattica con lo stesso docente, ma successivamente uno degli alunni con disabilità si trasferisce in un’altra scuola oppure il posto viene occupato da personale di ruolo a seguito delle operazioni di mobilità, immissione in ruolo o assegnazione provvisoria.

La domanda, quindi, è semplice: chi viene confermato e chi resta fuori?

La risposta dipende dal momento in cui cambia la situazione e dalla verifica finale effettuata dall’Ufficio Scolastico.


La conferma non è automatica

Prima di tutto, è importante chiarire un punto: la richiesta della famiglia e la disponibilità del docente non bastano da sole a garantire la conferma.

La procedura prevede diversi passaggi. La famiglia doveva presentare la richiesta di continuità al dirigente scolastico; il dirigente, sentito il GLO, ha valutato la richiesta e ha trasmesso i dati al SIDI. Successivamente, il docente dovrà esprimere la propria volontà su Istanze Online – POLIS, nella finestra prevista dal 16 luglio alle ore 14:00 al 29 luglio 2026 alle ore 14:00.

Solo dopo questi passaggi l’Ufficio Scolastico Provinciale verifica se il posto è ancora disponibile e se il docente è effettivamente nominabile.

La conferma, quindi, diventa effettiva soltanto al termine delle verifiche previste.


Se un alunno si trasferisce prima del 16 luglio

Un primo caso riguarda il trasferimento dell’alunno prima dell’apertura della domanda per le 150 preferenze.

Se l’alunno con disabilità si trasferisce prima del 16 luglio 2026, il dirigente scolastico deve comunicarlo all’Ufficio Scolastico.

In questa situazione, il docente collegato a quell’alunno non ha più titolo per partecipare alla procedura di conferma su quel posto. Di conseguenza, nella domanda su Istanze Online potrebbe non trovare la sezione relativa alla conferma.

Non si tratta, quindi, di una graduatoria tra i docenti della stessa scuola. Se l’alunno si trasferisce, viene meno proprio il presupposto della continuità didattica per il docente che lo seguiva.


Se il trasferimento avviene dopo il 16 luglio

Diverso è il caso in cui il trasferimento dell’alunno avvenga dopo l’apertura della domanda su POLIS, ma prima della fase di elaborazione delle nomine.

In questo caso, l’Ufficio Scolastico potrà eliminare il nominativo del docente dalla procedura di riconferma, perché viene meno il diritto alla continuità sul posto legato a quello specifico alunno.

Anche in questo caso non si crea una competizione con gli altri docenti. La conseguenza riguarda il docente associato all’alunno che si trasferisce.


Se nessun alunno si trasferisce: conta la disponibilità del posto

Se entro la fase di verifica nessun alunno si è trasferito, per ciascun docente occorrerà controllare se il posto sia ancora effettivamente disponibile.

La conferma potrà avvenire solo dopo le operazioni che riguardano il personale di ruolo. Questo significa che prima bisognerà attendere gli esiti di mobilità, immissioni in ruolo, assegnazioni provvisorie e utilizzazioni.

Solo dopo queste operazioni l’Ufficio Scolastico potrà verificare se esistono ancora le condizioni per confermare ciascun docente.

Il punto centrale è questo: la conferma dipende sia dalla permanenza dell’alunno, sia dalla disponibilità del posto, sia dalla nominabilità del docente.


Se nella stessa scuola ci sono più docenti confermabili

Nel caso in cui, nella stessa istituzione scolastica, risultino confermabili più docenti, la normativa prevede un ordine preciso.

La Circolare ministeriale n. 7766 del 26 marzo 2026 stabilisce che, se nella medesima scuola sussistono tutte le condizioni per la confermabilità di più aspiranti, gli stessi vengono presi in considerazione secondo l’ordine previsto dall’articolo 12, commi 7, 8 e 9, dell’Ordinanza Ministeriale del 16 febbraio 2026.

In sostanza, non decide la scuola liberamente e non si procede in modo casuale. L’ordine di individuazione segue le regole previste per l’attribuzione delle supplenze.

Questo diventa particolarmente importante quando i posti disponibili non sono sufficienti per confermare tutti i docenti potenzialmente interessati.


Cosa significa “nominabilità” del docente

Un altro elemento decisivo è la cosiddetta nominabilità.

La nominabilità non riguarda soltanto il posto di sostegno sul quale il docente chiede la conferma, ma si riferisce alla posizione complessiva dell’aspirante nella procedura informatizzata delle supplenze.

In altre parole, l’aspirante deve risultare nominabile tenendo conto delle graduatorie, delle preferenze espresse e delle disponibilità presenti nella procedura.

La verifica avviene attraverso una procedura automatizzata, nella cosiddetta fase iniziale della simulazione informatizzata delle supplenze.

Questo significa che un docente potrebbe avere tutti i requisiti per la continuità, ma non risultare comunque confermabile se, nella procedura, non sussistono le condizioni tecniche e giuridiche per la nomina.


Se il posto viene occupato da un docente di ruolo

Altro caso frequente: il posto su cui il supplente ha lavorato nell’anno precedente viene coperto da un docente di ruolo.

In questa situazione, la conferma non può essere disposta, perché la procedura opera soltanto sui posti che restano disponibili dopo le operazioni del personale di ruolo.

La continuità didattica, quindi, non prevale sulle operazioni ordinarie relative al personale a tempo indeterminato.

Prima vengono concluse le operazioni di ruolo; solo dopo si verifica se il docente supplente può essere riconfermato.


Se l’alunno si trasferisce durante l’anno scolastico

Può accadere anche che il docente venga confermato e che, successivamente, durante l’anno scolastico, l’alunno si trasferisca.

In questo caso non si applicano più le regole della fase di conferma iniziale, ma le disposizioni ordinarie previste a livello territoriale.

La gestione può variare da regione a regione, perché spesso queste situazioni sono disciplinate dalla contrattazione integrativa regionale tra USR e organizzazioni sindacali.

Per questo motivo, in caso di trasferimento dell’alunno durante l’anno, occorre fare riferimento alle indicazioni del proprio Ufficio Scolastico Regionale o Provinciale.


Domanda su POLIS entro il 29 luglio

I docenti che hanno i requisiti per la conferma e che hanno già ricevuto la proposta di continuità devono esprimere la propria scelta su Istanze Online – POLIS.

La finestra è aperta dalle ore 14:00 del 16 luglio alle ore 14:00 del 29 luglio 2026.

La scelta inserita nell’istanza è definitiva, irrevocabile e vincolante. Per questo motivo è fondamentale valutare con attenzione la propria posizione prima dell’inoltro.


In sintesi

Se nella stessa scuola ci sono più docenti potenzialmente confermabili sul sostegno, non è detto che tutti vengano effettivamente confermati.

La conferma dipende da tre elementi principali: la permanenza dell’alunno nella scuola, la disponibilità del posto dopo le operazioni del personale di ruolo e la nominabilità del docente nella procedura informatizzata.

Se un alunno si trasferisce, viene meno la possibilità di conferma per il docente collegato a quello specifico alunno.

Se invece più docenti risultano confermabili nella stessa scuola, ma i posti disponibili non bastano per tutti, l’Ufficio Scolastico procede secondo l’ordine previsto dalla normativa sulle supplenze.

Per i docenti interessati, il passaggio decisivo resta la domanda su POLIS, da presentare entro le ore 14:00 del 29 luglio 2026.


📢 Dal 16 luglio alle ore 14:00 al 29 luglio alle ore 14:00 sarà possibile presentare l’istanza telematica per le 150 preferenze relative all’anno scolastico 2026/27.





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