Conferma sostegno 2026/27: inserire tutte le sedi nelle 150 preferenze aumenta davvero le possibilità di ottenere il posto?
- Debora De Patto
- 13 ore fa
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Tra i dubbi più frequenti legati alla procedura di conferma sul sostegno per l’anno scolastico 2026/27 vi è quello relativo alla compilazione delle 150 preferenze. In particolare, molti docenti si chiedono se convenga indicare tutte le sedi disponibili per aumentare le probabilità di ottenere la continuità didattica.
La scelta può effettivamente incrementare le possibilità di risultare nominabili nel cosiddetto “bollettino zero”, requisito necessario per accedere alla procedura di conferma. Più ampia è la disponibilità espressa dal docente, maggiori sono le occasioni di rientrare tra i destinatari di una possibile nomina.
Tuttavia, questa strategia non è priva di conseguenze. Se la conferma sul precedente posto di sostegno non dovesse concretizzarsi e il docente partecipasse regolarmente alle operazioni informatizzate di attribuzione delle supplenze, l’algoritmo potrebbe assegnare una delle sedi indicate nella domanda, anche se particolarmente distante dalla propria residenza o poco gradita.
In tale situazione il docente sarebbe chiamato ad accettare l’incarico assegnato oppure a rinunciarvi, con le conseguenze previste dalla normativa vigente. La rinuncia a una supplenza attribuita tramite procedura informatizzata comporta infatti l’applicazione delle sanzioni previste dall’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026. In questi casi l’aspirante perde la possibilità di ottenere supplenze annuali al 31 agosto e fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno per il biennio previsto dalla norma, mantenendo la possibilità di accettare esclusivamente incarichi temporanei.
Per questo motivo la compilazione delle 150 preferenze richiede una valutazione attenta. L’obiettivo dovrebbe essere quello di individuare un equilibrio tra l’esigenza di aumentare le probabilità di nomina e la reale disponibilità ad accettare le sedi indicate, evitando di inserire preferenze che, in caso di assegnazione, non si sarebbe disposti a raggiungere o ad accettare.


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