Consenso informato, Valditara: “È una legge di libertà, le famiglie devono poter scegliere”. Il Ministro: “L’educazione sessuale non viene abolita”
- Debora De Patto
- 3 ago
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Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è tornato a difendere la legge sul consenso informato, respingendo le critiche che hanno accompagnato la sua approvazione. Il Ministro ha definito la norma uno strumento che rafforza il diritto delle famiglie a essere informate e a partecipare alle scelte educative dei propri figli.
“È una legge di libertà”
Valditara ha espresso rammarico per le polemiche sorte attorno al provvedimento, giudicando inaccettabili alcuni accostamenti fatti nel dibattito pubblico.
Secondo il Ministro, la legge attribuisce alle famiglie la possibilità di scegliere consapevolmente e si inserisce nel solco dell’articolo 30 della Costituzione, che riconosce ai genitori il diritto-dovere di educare i figli.
Educazione sessuale: “non viene abolita”
Tra i temi affrontati, anche quello dell’educazione sessuale. Valditara ha respinto l’idea che la legge ne comporti l’eliminazione, sostenendo invece che il provvedimento la rafforzi attraverso un approccio fondato su basi scientifiche.
Il Ministro ha spiegato che l’educazione sessuale sarà affrontata sotto il profilo biologico e che, per la prima volta, verrà inserita nei percorsi scolastici anche l’educazione alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.
Identità di genere: decisione affidata alle famiglie
Valditara ha affrontato anche il tema dell’identità di genere, spiegando che il Ministero ritiene opportuno evitare questo tipo di argomenti nella scuola primaria. Per gli studenti della scuola secondaria, invece, la partecipazione ad attività dedicate sarà rimessa alla scelta delle famiglie.
Il Ministro ha inoltre precisato che eventuali percorsi dovranno essere affidati esclusivamente a figure qualificate, come medici, psicologi e altri professionisti, evitando il coinvolgimento di soggetti che, a suo giudizio, potrebbero non garantire un adeguato rigore scientifico.
Educazione al rispetto e formazione dei docenti
Il Ministro ha infine rivendicato l’introduzione, nelle nuove Linee guida per l’educazione civica, di obiettivi obbligatori dedicati all’educazione al rispetto, all’empatia, alle corrette relazioni interpersonali e al contrasto della violenza di genere. Per sostenere questo percorso, il Ministero ha avviato specifiche attività di formazione per il personale docente attraverso Indire, con l’obiettivo di fornire agli insegnanti strumenti utili per promuovere una cultura del rispetto e della prevenzione della violenza nelle scuole.




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