Competenze non cognitive, al via la sperimentazione del MIM: coinvolte 594 scuole. Si punta su empatia, resilienza e autonomia
- Debora De Patto
- 29 lug
- Tempo di lettura: 2 min

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha dato il via alla sperimentazione nazionale dedicata allo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali, un progetto che coinvolgerà 594 scuole statali e paritarie nell’arco di un percorso triennale.
L’iniziativa, prevista dal Decreto ministeriale n. 262 del 28 dicembre 2022, punta a rafforzare negli studenti abilità come empatia, resilienza, autoconsapevolezza, autonomia e capacità di collaborare, affiancandole alle tradizionali competenze disciplinari.
Cosa sono le competenze non cognitive
Le competenze non cognitive, spesso indicate anche come soft skills, comprendono l’insieme delle abilità personali, relazionali ed emotive che aiutano gli studenti ad affrontare lo studio, il lavoro e la vita quotidiana.
L’obiettivo della sperimentazione è favorire una formazione più completa della persona, valorizzando non solo le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di gestire le emozioni, lavorare in gruppo, affrontare le difficoltà e sviluppare senso di responsabilità.
Le finalità del progetto
Le scuole coinvolte realizzeranno percorsi didattici dedicati allo sviluppo di queste competenze, con particolare attenzione a:
autoconsapevolezza, per aiutare gli studenti a riconoscere emozioni, capacità e punti di forza;
resilienza, per affrontare ostacoli e insuccessi come occasioni di crescita;
empatia e collaborazione, per migliorare le relazioni e il lavoro di gruppo;
autonomia, favorendo una gestione sempre più responsabile del proprio percorso di apprendimento.
Il ruolo delle scuole
Gli istituti partecipanti potranno adattare le indicazioni ministeriali al proprio contesto educativo, sperimentando metodologie didattiche innovative e nuovi strumenti di osservazione e valutazione.
Le scuole saranno inoltre chiamate a monitorare l’efficacia delle attività svolte, raccogliendo dati che consentiranno al Ministero di valutare i risultati della sperimentazione e l’eventuale estensione del modello a livello nazionale.
Le attività partiranno con il nuovo anno scolastico
Con le indicazioni operative diffuse nelle ultime settimane, le 594 scuole selezionate possono ora programmare le attività che prenderanno avvio con l’inizio del prossimo anno scolastico.
Al termine del percorso triennale saranno analizzati i risultati della sperimentazione per verificare l’impatto delle competenze non cognitive sul benessere degli studenti, sulla partecipazione alla vita scolastica e sul successo formativo.




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