COE su due scuole lontane, c’è un limite di chilometri? E' possibile rinunciare a una sola sede?

Una cattedra orario esterna può prevedere il servizio in più scuole anche quando le sedi sono molto lontane tra loro?
Esiste una distanza massima tra le sedi di una COE?
Il docente può rinunciare soltanto alla scuola più lontana mantenendo il resto della cattedra?
La situazione può diventare particolarmente impegnativa in presenza di territori montani, collegamenti difficili o tempi di percorrenza elevati.
Non è previsto un limite chilometrico generale
Attualmente non è stabilita una soglia massima di chilometri che, una volta superata, renda automaticamente illegittima l’articolazione della cattedra su più sedi.
Questo significa che possono verificarsi situazioni nelle quali il docente è chiamato a prestare servizio in scuole distanti, anche quando gli spostamenti risultano particolarmente complessi.
Il problema non riguarda soltanto la distanza. Possono incidere anche i tempi necessari per raggiungere le sedi, la disponibilità dei collegamenti, le caratteristiche delle strade e le condizioni del territorio.
Il riferimento dei 30 chilometri
In passato era previsto un riferimento alla distanza di 30 chilometri. Tale limite, tuttavia, non è stato successivamente ripreso dalla disciplina ministeriale e non rappresenta oggi una soglia generale applicabile alle COE.
Non è quindi sufficiente che due sedi distino più di 30 chilometri per poter automaticamente rifiutare l’assegnazione o chiedere l’esclusione di una delle scuole.
È possibile rinunciare soltanto alla sede più lontana?
La COE costituisce una cattedra unitaria. Non è possibile accettare le ore assegnate in una scuola e rinunciare esclusivamente a quelle previste nell’altra sede.
L’accettazione o l’eventuale rinuncia riguarda quindi la cattedra nel suo complesso e non una sua singola componente.
Cosa fare quando gli spostamenti sono particolarmente difficili?
Quando la distribuzione delle ore comporta spostamenti molto gravosi, è possibile rappresentare alla scuola le difficoltà concrete e verificare se, nel rispetto delle esigenze di servizio, sia possibile individuare una migliore organizzazione dell’orario.




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