Carta Docente, restituzione del prodotto e rimborso: il bonus può essere trasformato in denaro?
- Debora De Patto
- 2 ago
- Tempo di lettura: 2 min

Con l’avvicinarsi del 31 agosto, molti docenti continuano a chiedersi come utilizzare correttamente la Carta del Docente e se sia possibile recuperare in denaro l’importo speso nel caso in cui un prodotto venga restituito.
La risposta è no: il bonus non può essere monetizzato in alcun modo.
Lo chiariscono espressamente le FAQ ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Nessun rimborso in denaro
E' possibile acquistare un computer con la Carta del Docente, restituirlo il giorno successivo e ottenere il rimborso in contanti per utilizzarlo in un secondo momento?
La normativa non lo consente. Come precisato dal Ministero:
“Non è consentita la restituzione in denaro del valore dei buoni di spesa utilizzati.”
Anche in caso di restituzione del bene, l’eventuale riaccredito avviene esclusivamente secondo le regole della Carta del Docente e mai sotto forma di denaro.
Quando scade il bonus?
Chi ha ricevuto il bonus relativo all’anno scolastico 2025/2026 non è obbligato a spenderlo entro il 31 agosto 2026.
Il Decreto Ministeriale n. 59 del 31 marzo 2026 prevede infatti che le somme non utilizzate possano essere impiegate anche nell’anno scolastico 2026/2027. La stessa possibilità vale anche per gli importi riconosciuti a seguito di una sentenza favorevole.
Di conseguenza, il credito maturato nel 2025/2026 resterà disponibile fino al 31 agosto 2027.
Attenzione alla regola quadriennale per computer e software
Diverso è il discorso per l’acquisto di hardware e software.
Dal 1° settembre 2026 entrerà in vigore il vincolo previsto dal Decreto Ministeriale n. 59/2026: computer, tablet e software potranno essere acquistati esclusivamente in occasione della prima erogazione della Carta e, successivamente, una sola volta ogni quattro anni.
Chi intende acquistare un computer utilizzando il bonus della Carta del Docente dovrà quindi farlo entro il 31 agosto 2026. Dopo tale data sarà necessario attendere il successivo periodo utile previsto dalla normativa.




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