Carta del docente, acquisti di PC e software: dal 31 agosto 2026 scatta il vincolo dei quattro anni
- Debora De Patto
- 3 giorni fa
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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ridefinito le modalità di utilizzo della Carta del docente introducendo una significativa novità per l’acquisto di dispositivi tecnologici e software. Con il Decreto n. 59 del 31 marzo, pubblicato sul portale ufficiale della Carta del docente, viene infatti previsto un limite temporale quadriennale per l’acquisto di hardware e programmi informatici attraverso il bonus destinato alla formazione e all’aggiornamento professionale dei docenti.
La misura entrerà pienamente a regime dopo il 31 agosto 2026, termine ultimo entro il quale sarà possibile effettuare acquisti di personal computer, notebook, tablet e software prima dell’avvio del nuovo periodo di blocco.
Carta del docente: chi ha diritto al bonus
Per l’anno scolastico 2025/2026 l’importo nominale della Carta del docente è fissato a 383 euro. Il decreto conferma inoltre l’ampliamento della platea dei beneficiari.
Oltre ai docenti di ruolo, possono accedere al bonus anche i supplenti annuali su posto vacante e quelli con incarico fino al termine delle attività didattiche. Il beneficio è riconosciuto inoltre agli educatori, ai docenti in anno di prova, al personale in servizio all’estero, nelle scuole militari, in posizione di distacco o fuori ruolo.
Acquisto di PC, tablet e software: come funziona il vincolo quadriennale
La principale novità introdotta dal decreto riguarda gli acquisti tecnologici. A partire dall’anno scolastico in corso, personal computer, notebook, tablet e software potranno essere acquistati soltanto una volta ogni quattro anni.
L’anno scolastico 2025/2026 rappresenta la prima finestra utile prevista dalla nuova normativa e viene considerato una sorta di “anno zero” per la maggior parte dei docenti.
Questo significa che:
chi ha già acquistato dispositivi tecnologici negli anni precedenti potrà effettuare un ultimo acquisto entro il 31 agosto 2026;
per i nuovi beneficiari il conteggio dei quattro anni decorrerà dalla prima effettiva assegnazione della Carta del docente;
la stessa regola si applica anche a chi ha ottenuto il bonus tramite sentenze favorevoli.
La scadenza del 31 agosto 2026
Il Ministero chiarisce che il 31 agosto 2026 rappresenta una data cruciale. Entro questa scadenza sarà possibile utilizzare il bonus per acquistare hardware e software.
Successivamente, la possibilità di effettuare nuovi acquisti di questa tipologia sarà consentita soltanto al termine del periodo quadriennale previsto dalla normativa.
Una FAQ pubblicata sul portale della Carta del docente specifica infatti che l’anno scolastico 2025/2026 costituisce la prima finestra utile per l’acquisto di hardware e software e che tale possibilità sarà successivamente consentita con cadenza quadriennale.
Nessun limite al numero di dispositivi acquistabili
Per l’anno scolastico in corso il Ministero ha precisato che non esistono limiti quantitativi agli acquisti.
I docenti possono quindi utilizzare il bonus per acquistare contemporaneamente più dispositivi tecnologici, come computer e tablet, purché l’importo disponibile sia sufficiente a coprire la spesa.
Diversa è invece la disciplina relativa alle somme residue. Sebbene gli importi non utilizzati possano essere trasferiti all’anno scolastico successivo, tali risorse non potranno essere impiegate negli anni successivi per l’acquisto di hardware e software se sarà già trascorsa la finestra utile prevista dalla normativa.
Le criticità evidenziate dai docenti
L’introduzione del limite quadriennale ha suscitato numerose perplessità nel mondo della scuola.
Tra le principali criticità segnalate vi è il rapido processo di obsolescenza delle tecnologie informatiche. Quattro anni rappresentano infatti un periodo molto lungo in un settore caratterizzato da continui aggiornamenti hardware e software.
Molti insegnanti evidenziano inoltre il rischio di essere spinti ad acquistare dispositivi anche quando quelli già in possesso risultano ancora perfettamente funzionanti, per evitare di perdere la possibilità di effettuare acquisti nei successivi anni.
Ulteriori dubbi riguardano il settore dei software professionali, delle licenze digitali e delle piattaforme utilizzate per la didattica, che potrebbero richiedere aggiornamenti o rinnovi ben prima della scadenza del quadriennio.
Le altre spese restano consentite
Il vincolo introdotto dal Decreto n. 59 riguarda esclusivamente hardware e software. La Carta del docente continuerà a essere utilizzabile per tutte le altre spese previste dalla normativa, comprese l’acquisto di libri e testi digitali, riviste scientifiche, corsi di formazione, master universitari, eventi culturali, musei, cinema, teatro, strumenti musicali e servizi collegati all’aggiornamento professionale.




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