Aumenti e arretrati per docenti e ATA, accordo pubblicato in Gazzetta Ufficiale: pagamenti ad agosto
- Debora De Patto
- 15 lug
- Tempo di lettura: 2 min

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 luglio 2026 il testo dell’accordo economico relativo al comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027, sottoscritto all’ARAN il 1° luglio da Governo e organizzazioni sindacali.
L’accordo rende operative le misure economiche che interessano oltre 1,2 milioni di lavoratori.
Stipendi aggiornati nel cedolino di agosto
Le amministrazioni dovranno applicare i nuovi aumenti tabellari entro trenta giorni dalla firma dell’accordo.
Per il personale della scuola gli aumenti saranno riconosciuti automaticamente attraverso NoiPA, con i nuovi importi già presenti nel cedolino di agosto 2026.
L’incremento medio previsto varia in base al profilo professionale.
In particolare:
i docenti avranno un aumento medio di circa 143 euro lordi al mese;
il personale ATA beneficerà di un incremento medio di circa 107 euro lordi mensili.
L’adeguamento degli stipendi produrrà effetti anche sul trattamento di fine rapporto e sulla futura pensione, poiché i nuovi valori entreranno nella base di calcolo delle relative prestazioni.
Arretrati in pagamento entro la fine di agosto
Oltre agli aumenti mensili, è previsto il pagamento degli arretrati maturati nel corso del 2025 e nei primi sette mesi del 2026.
Per effettuare il conguaglio sarà predisposta una emissione speciale NoiPA entro la fine di agosto 2026.
Gli importi medi previsti sono:
docenti: circa 855 euro;
personale ATA: circa 633 euro;
personale universitario: circa 854 euro;
personale AFAM: circa 1.034 euro;
dipendenti degli enti di ricerca: circa 1.253 euro.
Gli importi potranno comunque variare in funzione dell’anzianità di servizio, della qualifica e della posizione economica di ciascun dipendente.
L’Indennità di vacanza contrattuale resta esclusa dagli arretrati
Nel calcolo degli arretrati non rientra l’Indennità di vacanza contrattuale (IVC).
Questa voce è già stata corrisposta a partire dal 1° aprile 2025 e continuerà ad essere erogata in busta paga, senza essere ricalcolata tra gli arretrati previsti dall’accordo.
Dal 2027 aumentano anche i compensi accessori
L’accordo prevede un ulteriore intervento economico a partire dal 1° gennaio 2027, con l’incremento di alcune voci del trattamento accessorio.
Per il comparto scuola saranno rivalutati:
la Retribuzione Professionale Docenti (RPD);
la quota fissa dell’indennità di direzione dei DSGA;
il Compenso Individuale Accessorio (CIA) del personale ATA.
Analoghi adeguamenti sono previsti anche per il personale del settore AFAM.
Bonus una tantum da 110 euro per il personale ATA
Tra le novità contenute nell’accordo figura anche un’indennità straordinaria destinata esclusivamente al personale ATA.
Nel mese di gennaio 2027 sarà corrisposto un emolumento una tantum di 110 euro lordi, che si aggiungerà alle ordinarie competenze stipendiali.




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