Assicurazione sanitaria docenti e ATA, nessun pagamento solo nelle strutture convenzionate. Quando si anticipa la spesa?
- Debora De Patto
- 11 ago
- Tempo di lettura: 3 min

Si avvicina l’avvio dell’assicurazione sanitaria integrativa destinata al personale della scuola. Secondo quanto comunicato alle organizzazioni sindacali nel corso di un recente incontro al Ministero, l’attivazione della misura è prevista per la fine di settembre.
La copertura interesserà docenti e personale ATA, compresi i supplenti con contratto fino al 30 giugno o al 31 agosto, con adesione volontaria.
La possibilità di aderire dovrebbe essere prevista anche per i Dirigenti scolastici.
La procedura è stata affidata, attraverso Consip, a UniSalute, società del gruppo Unipol. L’importo complessivo dell’appalto per il quadriennio è di circa 320 milioni di euro e l’iter sarebbe ormai giunto alle fasi conclusive.
Uno degli aspetti che maggiormente interessa il personale riguarda le modalità con cui sarà possibile usufruire delle prestazioni sanitarie e, in particolare, la differenza tra strutture convenzionate e strutture che non fanno parte della rete dell’assicurazione.
Pagamento diretto nelle strutture convenzionate
In base alle indicazioni emerse finora, il pagamento diretto da parte dell’assicurazione è previsto per le prestazioni effettuate presso le strutture convenzionate.
Quando il dipendente si rivolge a una struttura appartenente alla rete, quindi, il costo della prestazione può essere gestito direttamente attraverso l’assicurazione, naturalmente nel rispetto delle condizioni, dei limiti e delle modalità stabilite dalla copertura.
Il vantaggio per il lavoratore è evidente: non è necessario anticipare l’intero costo della prestazione per poi attendere il successivo rimborso.
E se nella provincia non ci sono strutture convenzionate?
Una delle questioni poste riguarda proprio il caso in cui nella provincia del dipendente non siano presenti strutture aderenti alla convenzione.
Il lavoratore potrà comunque rivolgersi a una struttura non convenzionata, ma cambierà la modalità di pagamento.
Il dipendente dovrà infatti anticipare personalmente il costo della prestazione sanitaria e conservare la documentazione richiesta per avviare successivamente la procedura di rimborso.
Dopo aver sostenuto la spesa, potrà quindi presentare all’assicurazione la relativa richiesta, secondo le procedure e le condizioni che saranno definite.
Quindi, in assenza di una struttura convenzionata nella propria provincia il lavoratore non perde automaticamente la possibilità di utilizzare la copertura sanitaria.
Quali prestazioni saranno coperte?
Sul pacchetto definitivo delle prestazioni occorrerà attendere la documentazione ufficiale e il relativo vademecum.
Tra le prestazioni indicate, a titolo esemplificativo, rientrano:
ricoveri;
grandi interventi chirurgici e grandi eventi morbosi;
alcune coperture di carattere odontoiatrico.
Per conoscere con precisione prestazioni comprese ed escluse, massimali, franchigie, eventuali scoperti, modalità di autorizzazione e procedure per ottenere i rimborsi sarà comunque necessario attendere la pubblicazione degli atti definitivi.
Proprio questi elementi permetteranno di comprendere la reale portata della nuova assicurazione sanitaria integrativa per docenti e ATA e, soprattutto, quali spese potranno essere effettivamente sostenute o rimborsate dalla copertura.




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