Assegnazioni provvisorie 2026/27: il Ministero convoca i sindacati. Domande più vicine, ecco chi potrà presentarle
- Debora De Patto
- 23 ore fa
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Si avvicina un passaggio decisivo per le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni del personale docente, educativo e ATA per l’anno scolastico 2026/27.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha convocato le organizzazioni sindacali per giovedì 9 luglio alle ore 15:00 per la sottoscrizione definitiva dell’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) relativo alla mobilità annuale per gli anni scolastici 2025/26, 2026/27 e 2027/28.
La firma del contratto rappresenta uno degli ultimi passaggi prima della pubblicazione dell’ordinanza ministeriale che fisserà il calendario ufficiale per la presentazione delle domande.
Domande sempre più vicine
Solo dopo la sottoscrizione definitiva del CCNI e la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale saranno confermati:
le date di apertura e chiusura delle domande;
i requisiti richiesti;
le categorie di personale ammesse;
le modalità di presentazione dell’istanza.
L’attesa è particolarmente alta tra i docenti che intendono chiedere il ricongiungimento familiare o usufruire delle deroghe previste al vincolo triennale.
Quando si può chiedere l’assegnazione provvisoria
L’assegnazione provvisoria può essere richiesta esclusivamente in presenza di specifiche esigenze personali o familiari documentabili.
Le principali motivazioni sono:
ricongiungimento ai genitori;
ricongiungimento ai figli o ai soggetti affidati;
ricongiungimento al coniuge, alla parte dell’unione civile o al convivente di fatto;
ricongiungimento a conviventi stabili, anche parenti o affini, purché risultino conviventi anagraficamente;
assistenza a familiari con disabilità ai sensi della Legge 104/1992;
gravi motivi di salute del docente.
Le deroghe al vincolo triennale
Anche per il prossimo anno scolastico dovrebbero essere confermate le principali deroghe che consentono di presentare domanda senza aver maturato il vincolo triennale.
Tra queste rientrano:
genitori di figli minori di 14 anni;
beneficiari delle precedenze previste dalla Legge 104/1992;
docenti che chiedono il ricongiungimento a genitori con più di 65 anni.
Durante il confronto è stata avanzata la proposta di elevare da 14 a 16 anni il limite di età dei figli, ma al momento tale modifica non risulta accolta.
Chi può presentare domanda
In base all’attuale disciplina possono presentare domanda:
i docenti di ruolo che hanno superato il vincolo triennale;
il personale trasferito d’ufficio o a domanda condizionata;
i docenti in situazione di soprannumero o esubero;
gli immessi in ruolo con nomina a tempo determinato che abbiano maturato i tre anni scolastici presso la scuola in cui si è svolto l’anno di prova;
i docenti che hanno ottenuto un trasferimento nella stessa classe di concorso o tipologia di posto o un passaggio su altra cattedra.
Le altre eccezioni previste
Sono previste deroghe anche per particolari situazioni personali e familiari, tra cui:
disabilità personale;
minorazione visiva;
trattamento emodialitico;
necessità di terapie continuative;
assistenza a familiari con disabilità grave;
coniuge di militare o di personale equiparato;
titolari di cariche pubbliche negli enti locali;
genitori di figli minori di 14 anni;
figli che assistono genitori con più di 65 anni.
Chi non può presentare domanda
Restano esclusi dalla procedura:
i docenti sottoposti al vincolo triennale che non rientrano nelle deroghe previste;
il personale trasferito d’ufficio per incompatibilità , limitatamente alla sede dalla quale è stato allontanato.
Si può chiedere una classe di concorso diversa?
Sì. Il docente può presentare domanda:
per la propria classe di concorso o tipologia di posto;
per una diversa classe di concorso o tipologia di posto, purché sia in possesso del titolo di accesso richiesto dalla normativa sulla mobilità professionale.
L’istanza può essere presentata per una sola provincia, sia quella di titolarità sia una provincia diversa.
Ora si attende l’ordinanza ministeriale
La riunione convocata dal Ministero rappresenta uno degli ultimi adempimenti prima della pubblicazione dell’ordinanza che disciplinerà ufficialmente le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni per l’anno scolastico 2026/27.
Con la pubblicazione dell’ordinanza saranno rese note anche le date ufficiali per la presentazione delle domande, dando il via a una delle procedure più attese dell’estate dal personale della scuola.
