Supplenze docenti 2026/27, chi dovrebbe ritirare la domanda delle 150 preferenze per evitare nomine non valide
- Debora De Patto
- 2 ago
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Alcuni Uffici scolastici stanno invitando determinate categorie di docenti a ritirare la domanda per le supplenze 2026/27 qualora non possano accettare un eventuale incarico. L’obiettivo è evitare attribuzioni di nomine che, per effetto della normativa vigente, non potrebbero essere perfezionate.
Chi dovrebbe valutare il ritiro dell’istanza
L’invito riguarda in particolare:
docenti destinatari di nomina in ruolo da GAE, graduatorie di merito o prima fascia GPS per l’anno scolastico 2026/27. Non possono infatti usufruire dell’aspettativa prevista dall’art. 47 del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2019-2021 per accettare una supplenza;
docenti che nell’anno scolastico 2026/27 devono svolgere l’anno di prova, anche se immessi in ruolo negli anni precedenti. Anche in questo caso non è possibile ricorrere all’aspettativa prevista dall’art. 47 per accettare un incarico a tempo determinato;
docenti assunti da prima fascia GPS che non hanno ancora completato i tre anni di effettivo servizio nella scuola in cui hanno svolto l’anno di prova. Per questi docenti permane il vincolo che impedisce di accettare una supplenza tramite aspettativa. Nel conteggio dei tre anni è compreso anche l’anno a tempo determinato durante il quale è stato svolto l’anno di prova.
Perché è consigliato ritirare la domanda
Se il docente rientra in una delle situazioni descritte, mantenere attiva l’istanza potrebbe portare all’assegnazione di una supplenza che non sarebbe poi accettabile. Ritirare la candidatura evita quindi attribuzioni errate e possibili complicazioni nelle procedure di nomina.
Entro quando ritirare la domanda
Il termine per il ritiro dell’istanza non è unico a livello nazionale. Alcuni Uffici scolastici hanno fissato una propria scadenza: ad esempio, l’Ufficio Scolastico di Taranto ha indicato il 22 agosto. È quindi opportuno verificare le comunicazioni pubblicate dal proprio Ufficio scolastico territoriale e rispettare l’eventuale termine previsto.




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