Supplenze docenti 2026/27, chi deve ritirare la domanda per evitare una nomina errata: le scadenze per provincia
- Debora De Patto
- 7 ago
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 12 ago

Proseguono le operazioni per l’attribuzione delle supplenze docenti per l’anno scolastico 2026/27 attraverso la procedura informatizzata. In questa fase alcuni Uffici scolastici stanno invitando determinate categorie di aspiranti a ritirare la propria candidatura, qualora non abbiano più titolo o possibilità di accettare un eventuale incarico.
Supplenze 2026/27: chi è invitato a ritirare la domanda
L’invito riguarda innanzitutto i docenti destinatari di una nomina in ruolo per l’anno scolastico 2026/27, proveniente dalle GAE, dalle graduatorie di merito oppure dalla I fascia GPS.
Per questi docenti viene evidenziata l’impossibilità di utilizzare l’aspettativa prevista dall’articolo 47 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 allo scopo di accettare una supplenza.
La stessa attenzione riguarda i docenti che nel corso dell’anno scolastico 2026/27 devono svolgere il periodo di formazione e prova, anche quando l’immissione in ruolo sia avvenuta in un anno scolastico precedente.
Anche in questo caso, infatti, la situazione può risultare incompatibile con il ricorso all’aspettativa prevista dall’articolo 47 per accettare un incarico a tempo determinato.
Una terza situazione interessa i docenti assunti dalla I fascia GPS che non abbiano ancora completato i tre anni di effettivo servizio nella scuola nella quale hanno svolto l’anno di prova.
Anche per questi insegnanti viene richiamata l’impossibilità di ricorrere all’aspettativa prevista dal contratto per accettare una supplenza.
Ai fini del calcolo del triennio deve essere considerato anche l’anno svolto con contratto a tempo determinato durante il quale è stato effettuato il periodo di formazione e prova.
Chi si trova in una delle condizioni indicate è quindi invitato a verificare attentamente la propria posizione e, quando necessario, a procedere con il ritiro della candidatura prima dell’elaborazione delle nomine.
Perché è importante ritirare l’istanza
Il ritiro serve soprattutto a evitare un’attribuzione della supplenza che non potrebbe successivamente essere accettata nelle condizioni previste.
La procedura informatizzata, infatti, elabora le candidature sulla base delle preferenze espresse dagli aspiranti e delle disponibilità presenti al momento del turno.
Se nel frattempo la posizione del docente è cambiata, ad esempio a seguito di un’immissione in ruolo, mantenere attiva la candidatura può determinare l’assegnazione di un incarico non compatibile con la nuova situazione.
Da qui l’invito degli Uffici scolastici a intervenire prima dell’elaborazione dei turni.
Ritiro domanda supplenze: le scadenze provincia per provincia
I termini comunicati finora non sono uguali su tutto il territorio nazionale. Ciascun Ufficio scolastico può infatti fornire indicazioni operative in relazione alla tempistica delle proprie procedure.
CALABRIA
Cosenza: entro il 24 agosto
Crotone: entro il 24 agosto
LOMBARDIA
Bergamo: entro 21 agosto 2026
Como: entro 23 agosto
Cremona: entro 21 agosto
Sondrio: entro il 21 agosto 2026
Varese: entro il 23 agosto 2026
PUGLIA
Bari: entro il 21 agosto 2026
Foggia: entro il 22 agosto 2026
Taranto: entro il 22 agosto 2026
SICILIA
Messina: entro 22 agosto
TOSCANA
Elenco in aggiornamento
E se la provincia non ha indicato una scadenza?
L’assenza di una comunicazione contenente una data specifica non significa necessariamente che l’aspirante debba lasciare attiva la propria candidatura.
In mancanza di un termine espressamente indicato dall’Ufficio competente, il ritiro può essere effettuato finché la relativa istanza risulta ritirabile e comunque prima dell’elaborazione del turno interessato.




Commenti